Il sindaco di Ricadi e il suo predecessore andranno a processo per i conti del Comune. Dopo diversi rinvii, l’udienza preliminare si è chiusa al Tribunale di Vibo Valentia con il rinvio a giudizio di tutti e undici gli imputati. Tra loro Domenico Locane, oggi primo cittadino e all’epoca vicesindaco, e Nicola Antonio Tripodi, che guidava l’amministrazione quando furono approvati gli atti contestati.
L’accusa è, a vario titolo, di falsità ideologica in atti pubblici in concorso. Tutti e undici rispondono della contestazione sul bilancio. Gli altri capi riguardano singole delibere di Giunta e coinvolgono gruppi diversi di imputati. Tra le persone mandate a processo figurano anche l’attuale vicesindaco Nicola La Sorba, l’assessore Domenico Tomaselli, la consigliera di maggioranza Luana Mazzitelli e il segretario comunale Filippo Potenza. Il processo inizierà il 4 maggio 2027 davanti al Tribunale collegiale di Vibo Valentia
I 4,35 milioni contestati nel bilancio
Il primo capo riguarda due atti del 2022. Il 28 giugno la Giunta approvò lo schema del bilancio di previsione 2022-2024 con la delibera numero 77. Il 9 settembre il Consiglio approvò il bilancio e la salvaguardia degli equilibri per l’esercizio 2022 con la delibera numero 14. Secondo la Procura di Vibo, quei documenti avrebbero rappresentato in modo non veritiero la situazione finanziaria dell’ente per 4.354.045,61 euro.
Nella ricostruzione dell’accusa, la cifra comprende 1.668.800 euro di maggiori entrate contestate e 2.685.245,61 euro di passività che non sarebbero state rappresentate. Sul versante delle entrate figurano 1.454.000 euro di proventi dell’acquedotto comunale che, secondo la Procura, andavano imputati al 2021, oltre a ulteriori poste per 214.800 euro.
Sul fronte dei debiti, gli atti indicano 90.475 euro per l’esproprio del parcheggio di Riaci, 1.418.448,28 euro per il depuratore di Argani e 1.176.322,33 euro per cartelle relative alla depurazione fognaria. Il debito per l’impianto di Argani, riferito al periodo 2013-2020, fu riconosciuto dal Consiglio comunale nel marzo 2023. Per l’accusa avrebbe dovuto trovare posto nei conti degli anni di competenza o almeno in quelli dell’esercizio 2022.
Undici delibere e il visto contabile contestato
Dal progetto per un parcheggio a Santa Domenica alla nomina di un avvocato per un contenzioso, sono undici le delibere di Giunta contestate, approvate tra gennaio e giugno 2022. Secondo la Procura, gli atti davano per acquisito un visto di regolarità contabile che il responsabile dell’Area economico-finanziaria e tributi non avrebbe mai apposto.
Tra i provvedimenti figurano il recupero del borgo di Santa Domenica, la messa in sicurezza della viabilità tra Capo Vaticano e Ciaramiti, la sostituzione di una condotta a Petto Bianco, la concessione dell’impianto sportivo di Bagneria e il progetto per ampliare la casa del guardiano del faro, destinata ai servizi per le persone con disabilità. Le contestazioni toccano anche la manutenzione del verde, il piano delle pari opportunità, la richiesta di contributi per le manifestazioni estive e quella per le spese di progettazione di interventi di messa in sicurezza.
La denuncia e le perquisizioni della Finanza
L’inchiesta della Guardia di Finanza è partita dalla denuncia di Mirella De Vita, all’epoca responsabile dell’Area economico-finanziaria. La funzionaria si sarebbe rifiutata di avallare il riconoscimento di debiti fuori bilancio per circa cinque milioni di euro. Il 17 luglio 2024 le Fiamme Gialle hanno perquisito gli uffici comunali e alcune abitazioni, acquisendo documentazione contabile e amministrativa. Tra gli elementi richiamati dalla Procura figura anche la consulenza tecnica di Roberto D’Andrea, depositata nel giugno 2025.
Gli undici imputati
A processo andranno Nicola Antonio Tripodi, 74 anni, di Ricadi, sindaco all’epoca dei fatti, e Domenico Locane, 57 anni, di Ricadi, allora vicesindaco. Con loro Vincenzo Calzona, 70 anni, di Parghelia, all’epoca responsabile dell’Area tecnica, e Filippo Potenza, 47 anni, di Vibo Valentia, segretario comunale. Tra gli assessori dell’epoca figurano Albino Mollo, 65 anni, di Ricadi (Ciaramiti), Luana Mazzitelli, 45 anni, di Ricadi (Santa Domenica), e Francesca Loiacono, 33 anni, di Ricadi (San Nicolò, zona Tono). I quattro consiglieri dell’epoca sono Domenico Tomaselli, 37 anni, di Ricadi (Santa Domenica), Nicola La Sorba, 57 anni, di Ricadi (San Nicolò, località Grotticelle), Andrea Soriano, 36 anni, di Ricadi (Brivadi), e Daniele Piraino, 41 anni, di Ricadi (Brivadi).
Il collegio difensivo
Nel collegio difensivo figurano Carmine Pandullo e Antonino Tripodi per Nicola Antonio Tripodi, Giovanni Vecchio per Vincenzo Calzona e Francesca Loiacono, Domenico Colaci e Torindo Bonasera per Filippo Potenza. Alessio Colistra e Tommaso Zavaglia assistono Domenico Locane, Luana Mazzitelli e Domenico Tomaselli. Giuseppe Bagnato difende Albino Mollo. Domenico Colaci e Patrizio Cuppari assistono Nicola La Sorba. Caterina Varvaglione e Michelangelo Mirabello difendono Andrea Soriano. Claudia Romano e Torindo Bonasera assistono Daniele Piraino.













