Rafforzare la sanità territoriale e superare le criticità che interessano alcune strutture del Catanzarese. È stato questo il filo conduttore dell’incontro tra il consigliere regionale Enzo Bruno, capogruppo di Tridico Presidente, e i vertici dell’Asp di Catanzaro. Al confronto, definito cordiale e costruttivo, hanno partecipato la direttrice generale Maria Mariani, il direttore amministrativo Alberto D’Arrò e il direttore sanitario Claudio De Angelis. Presenti insieme a Bruno anche i dottori Lino Puzzonia e Pasquale Muccari. La riunione ha permesso di affrontare diverse questioni legate all’organizzazione dei servizi, alla disponibilità di personale e all’assistenza alle fasce più fragili della popolazione. Mariani, secondo quanto riferito, ha manifestato disponibilità ad approfondire le problematiche esposte e a valutare le possibili soluzioni.
Chiaravalle e Girifalco, le criticità delle strutture sanitarie
Tra i punti affrontati, la carenza di personale nella Casa della Salute di Chiaravalle Centrale, tema già oggetto di un’interrogazione regionale presentata da Bruno. Il consigliere ha richiamato in particolare l’esigenza di potenziare i servizi di riabilitazione e il Punto di primo soccorso, considerati essenziali per garantire un’adeguata assistenza ai cittadini del comprensorio. A Girifalco resta invece da definire il percorso per l’accreditamento della Rsa pubblica nell’ex ospedale psichiatrico. Si tratta di un progetto già finanziato, ma ancora incompiuto. La direttrice generale si è impegnata ad approfondire l’iter amministrativo per verificarne lo stato e le condizioni per il completamento. Nel corso della riunione è stata inoltre avanzata la proposta di attivare un ambulatorio di chirurgia, con l’obiettivo di ampliare la disponibilità di prestazioni specialistiche e rafforzare la rete sanitaria di prossimità.
Case della comunità e assistenza domiciliare agli anziani
Il confronto ha riguardato anche la distribuzione dei servizi sul territorio. Bruno ha proposto di valutare la realizzazione di un’ulteriore struttura sanitaria a Catanzaro, tenendo conto dell’estensione del territorio comunale, della dislocazione dei quartieri e delle difficoltà di collegamento che possono ostacolare l’accesso alle prestazioni. Un altro tema è stato il rafforzamento dell’assistenza domiciliare agli anziani attraverso il progetto Care, già avviato a Reggio Calabria. L’iniziativa, sostenuta da 5 milioni di euro di fondi Pnrr, punta a potenziare i servizi rivolti in particolare agli over 80 e alle persone non autosufficienti. Bruno ha proposto di valutarne l’attivazione anche nel Catanzarese.
Disabilità gravissima, attenzione alle famiglie escluse dall’assegno di cura
Spazio, infine, alla situazione delle famiglie che, pur avendo ottenuto il riconoscimento dei requisiti di idoneità, sono rimaste escluse dall’assegno di cura. Una questione già sollevata dal consigliere regionale attraverso un’interrogazione. Su questo punto, Mariani ha assunto l’impegno di verificare le criticità che rientrano nelle competenze dell’Azienda sanitaria e di individuare eventuali margini di intervento. Al termine dell’incontro, Bruno ha sottolineato la necessità di passare dalle interlocuzioni alle risposte operative: “Abbiamo affrontato problemi storici che richiedono risposte concrete. Ho apprezzato la disponibilità della direttrice Mariani a un confronto approfondito. La sanità territoriale deve diventare il primo riferimento per i cittadini, alleggerendo la pressione sugli ospedali e garantendo servizi accessibili anche nelle aree più periferiche. Continueremo a seguire questi percorsi, con spirito di collaborazione ma anche con la determinazione necessaria per trasformare gli impegni in risultati”.














