5 Novembre 2026
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Scomparsa di Rahel, gli ultimi spostamenti tra l’Unical e Cosenza: il racconto della collega riapre gli interrogativi

La studentessa avrebbe smesso di frequentare le lezioni e chiesto aiuto per alcune visite mediche. Gli investigatori avrebbero trovato anche una lettera, il cui contenuto non è noto

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Una lettera recuperata dagli inquirenti, ma sul cui contenuto non sono ancora state fornite informazioni alla famiglia, e il racconto di una giovane che avrebbe manifestato paura nei confronti di qualcuno. Sono due elementi emersi durante la puntata di “Chi l’ha visto?”, dedicata alla scomparsa di Rahel, la studentessa etiope di 28 anni di cui non si hanno notizie dal 16 ottobre, quando è stata vista per l’ultima volta nel campus dell’Università della Calabria. A offrire nuovi particolari è stata una collega, intervenuta in forma anonima. Secondo il suo racconto, Rahel avrebbe progressivamente smesso di frequentare le lezioni perché intimorita da un ragazzo. La stessa collega ha riferito di essere stata contattata dalla studentessa per ricevere accompagnamento durante alcune visite. “Ho conosciuto Rahel perché mi aveva contattata per essere accompagnata a delle visite mediche, psicologiche, perché si sentiva spaventata, e anche ginecologiche”, ha raccontato nel corso della trasmissione.

L’incontro alla stazione di Cosenza e il rientro al campus

Tra le testimonianze raccolte c’è anche quella di uno studente della facoltà di Chimica, che avrebbe incontrato Rahel alla stazione di Cosenza nella notte tra sabato e domenica, intorno alle 00.30 del 18 ottobre. La giovane gli avrebbe chiesto indicazioni per trovare il numero di un taxi. Un incontro breve, ma che gli ha lasciato l’impressione di una persona in difficoltà. “Mi sembrava molto scossa”, ha riferito lo studente. Secondo quanto ricostruito, quella notte Rahel sarebbe poi riuscita a tornare nel campus universitario.

Le ultime ore prima della scomparsa

Il 19 ottobre, giorno indicato nella ricostruzione come quello della scomparsa, Rahel non avrebbe partecipato alle lezioni. Avrebbe invece trascorso parte della giornata nel bar dell’università, un ambiente che frequentava abitualmente. Giovanni, dipendente del locale, ha raccontato di averla vista anche la sera precedente: la ragazza aveva ordinato un cappuccino, si era seduta e aveva ascoltato musica.
Nel pomeriggio avrebbe poi effettuato diverse telefonate, cercando di mettersi in contatto con amici e familiari. Tra i dati ricostruiti, una chiamata alle 17.40 verso un numero sconosciuto e l’ultimo accesso a WhatsApp, registrato alle 18.38. Rahel avrebbe portato con sé i documenti personali, mentre il computer sarebbe rimasto nella stanza dell’alloggio universitario. Prima di sparire, inoltre, avrebbe eliminato i propri profili dai social network.

L’appello del fratello: “Torna a casa, abbiamo bisogno di te“

Da quando ha perso i contatti con la sorella, Jonas ha raggiunto la Calabria e ha scelto di restare sul territorio fino a quando non arriveranno notizie. L’ultimo contatto tra i due risalirebbe alla domenica sera precedente alla scomparsa. Il fratello ha rivolto alla giovane un appello attraverso la trasmissione Rai, chiedendole di tornare e ricordandole quanto la famiglia la stia aspettando: “Rahel, torna, che ti aspetta. Torna a casa, abbiamo bisogno di te”.

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