5 Novembre 2026
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Dalla Nasa all’Esa, Occhiuto lancia la sfida: “La Calabria vuole diventare l’hub europeo dello spazio”

Il presidente della Regione indica ricerca, università e innovazione come leve per attrarre nuovi investimenti. L'annuncio durante la Conferenza del Maeci a Reggio Calabria

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La Calabria punta a diventare un polo europeo per gli investimenti nel settore spaziale. A rilanciare l’ambizione è stato il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, intervenuto a Reggio Calabria alla giornata conclusiva della Conferenza degli addetti scientifici e aerospaziali ed esperti agricoli del ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale (Maeci). “La Calabria vuole candidarsi ad essere l’hub europeo in ambito spaziale”, ha affermato Occhiuto, indicando nella ricerca scientifica e nell’innovazione tecnologica alcuni dei principali motori della crescita economica regionale. L’obiettivo, ha spiegato, è costruire un ecosistema dei saperi in grado di favorire nuovi investimenti e creare le condizioni per valorizzare quelli già in programma. Il presidente ha richiamato, in particolare, le iniziative menzionate dal ministro degli Esteri Antonio Tajani e le prospettive legate alla Nasa, all’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf) e all’Agenzia spaziale europea (Esa).

Università e porti, le risorse strategiche della Calabria

Nel suo intervento Occhiuto ha ripreso anche il tema della posizione geografica della Calabria nel Mediterraneo, sottolineando il valore del porto di Gioia Tauro e del sistema universitario regionale. “Il porto di Gioia Tauro è un asset di straordinaria importanza della logistica, assieme agli altri porti, ancora più importanti, che sono i porti del sapere: le nostre Università”, ha dichiarato il governatore. A sostegno del ruolo degli atenei calabresi ha citato i dati del Censis, secondo cui le università della regione sarebbero quelle in maggiore crescita nel Paese. Un risultato che, secondo Occhiuto, sarebbe legato anche agli investimenti regionali e all’introduzione del reddito di merito.

Intelligenza artificiale e ricerca quantistica per superare il digital divide

Un altro passaggio del discorso ha riguardato il divario digitale che storicamente ha interessato il Mezzogiorno. Secondo il presidente, la Calabria avrebbe oggi l’opportunità di recuperare terreno attraverso investimenti nelle nuove frontiere della ricerca: intelligenza artificiale, tecnologie quantistiche, ricerca spaziale e astrofisica. Occhiuto ha evidenziato le potenzialità dell’intelligenza artificiale anche per le piccole attività economiche, citando la possibilità di aumentare la produttività delle microimprese. “Ci soffermiamo spesso sui rischi che IA comporta. Penso che questi rischi dovremo governarli, ma pensare di più alle opportunità che le nuove tecnologie possono fornire in termini di crescita economica, ma anche di mitigazione dei rischi dagli eventi avversi”, ha osservato.

“La Calabria ha le condizioni per svolgere questo ruolo”

La candidatura a hub europeo dello spazio si inserisce, dunque, in una strategia più ampia che punta a fare della regione un punto di riferimento per gli investimenti tecnologici e scientifici. “La Calabria si vuole candidare ad esser questo, ad essere l’hub dell’Europa per accogliere gli investimenti che verranno in ambito spaziale, dell’intelligenza artificiale, perché ha le condizioni per svolgere questo ruolo”, ha concluso Occhiuto.

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