Ritorna in libertà Santino Puccio, 65 anni, titolare di un bar a Botricello, destinatario di una misura cautelare in carcere nell’ambito dell’inchiesta della Dda di Catanzaro nome in codice Social Card, che ha portato i carabinieri a notificare 24 misure cautelari (LEGGI).
I giudici del Tribunale del riesame hanno accolto il ricorso dell’avvocato Luigi Falcone, annullando l’ordinanza genetica del gip nei confronti dell’indagato, sotto accusa per associazione a delinquere finalizzata al narcotraffico e singoli episodi di spaccio, disponendone l’immediata liberazione. Secondo le ipotesi di accusa, il locale di Puccio fungeva da vero e proprio deposito di cocaina, sede in cui veniva consentito ai clienti di consumare la droga all’interno della cucina. Puccio avrebbe avuto all’interno della presunta organizzazione una funzione ben precisa: avrebbe operato come spacciatore al dettaglio sulla fascia ionica Catanzarese














