6 Novembre 2026
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Catanzaro, presentato il calendario dei Carabinieri: un viaggio tra memoria, legalità e sacrificio

Il Calendario storico dell'Arma dei Carabinieri celebra cento anni dalla prima pubblicazione con il tema "Gli sguardi che proteggono". A presentarlo a Catanzaro è stato il comandante del Reparto operativo Giovanni Burgio

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Cento anni di storia, immagini e valori che raccontano il rapporto tra i Carabinieri e gli italiani. È stato presentato a Catanzaro, venerdì 6 novembre 2026, il nuovo Calendario storico dell’Arma, dedicato quest’anno al tema “Gli sguardi che proteggono”. Una pubblicazione che va oltre la tradizione e diventa uno strumento per raccontare il lavoro quotidiano dei militari, il sacrificio di chi ha perso la vita in servizio e il legame costruito con le comunità. A illustrarne il significato è stato Giovanni Burgio, comandante del Reparto operativo del Comando provinciale dei Carabinieri di Catanzaro, che ha sottolineato come il calendario rappresenti uno dei simboli più riconoscibili dell’identità dell’Istituzione.

Il calendario storico dei Carabinieri compie cento anni

“Il calendario storico dell’Arma dei Carabinieri rappresenta molto più di una tradizione: è un simbolo del legame profondo tra l’Istituzione e il Paese”, ha dichiarato Giovanni Burgio durante la presentazione alla stampa. La prima pubblicazione risale al 1926 e da allora ogni edizione è stata dedicata a un tema specifico, mantenendo come filo conduttore i principi che caratterizzano l’Arma. Fedeltà, disciplina, onore, spirito di servizio, sacrificio e dedizione sono i valori richiamati dal comandante, che ha evidenziato il ruolo dei Carabinieri nella tutela della sicurezza e nella vicinanza ai cittadini. Un rapporto che affonda le radici in oltre due secoli di storia e continua a esprimersi attraverso la presenza quotidiana dei militari sul territorio.

“Gli sguardi che proteggono”: le fotografie raccontano il lavoro dell’Arma

Il tema scelto per il nuovo calendario, “Gli sguardi che proteggono”, affida alla fotografia il compito di mostrare l’impegno degli uomini e delle donne dell’Arma. Mese dopo mese, le immagini accompagnano il pubblico alla scoperta delle attività svolte dai reparti territoriali, mobili e speciali, raccontando i diversi ambiti nei quali operano i Carabinieri. Dalla prevenzione al contrasto della criminalità, fino alla tutela delle comunità, gli scatti mettono al centro il valore del servizio e il rapporto diretto con la popolazione. Un racconto per immagini che punta a rendere visibile il lavoro spesso silenzioso di chi ogni giorno è impegnato nella difesa della legalità.

Dalla lotta al terrorismo alla mafia: il ricordo dei Carabinieri caduti

Il Calendario storico dell’Arma dedica ampio spazio anche alle pagine più significative della storia recente italiana. Tra queste figurano la lotta al terrorismo e il contrasto alla criminalità organizzata, due fronti che hanno segnato profondamente l’attività dei Carabinieri. Il percorso fotografico richiama inoltre il sacrificio dei militari caduti nell’adempimento del dovere, sia sul territorio nazionale sia durante le missioni internazionali. Un omaggio alla memoria di quanti hanno perso la vita al servizio dello Stato, ricordando il prezzo pagato dall’Arma nella difesa delle istituzioni e della sicurezza collettiva.

La strage di Nassiriya e l’omaggio al generale Carlo Alberto dalla Chiesa

Tra gli episodi ricordati trova spazio la strage di Nassiriya, una delle pagine più dolorose della storia recente dell’Arma. L’attentato del 12 novembre 2003 in Iraq provocò la morte di 19 italiani, tra cui 12 Carabinieri, segnando profondamente il Paese e il personale impegnato nelle missioni all’estero. Un riferimento particolare è dedicato anche al generale Carlo Alberto dalla Chiesa, figura simbolo della lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata. Assassinato a Palermo nel 1982, il generale rappresenta ancora oggi un esempio di impegno nella difesa dello Stato e della legalità. Due richiami storici che sottolineano il valore della memoria e il sacrificio di chi ha servito le istituzioni.

Oltre un milione di copie distribuite gratuitamente in tutta Italia

Il calendario dei Carabinieri continua a essere una delle pubblicazioni istituzionali più diffuse nel Paese. La tiratura supera infatti il milione di copie e il calendario non viene venduto, ma distribuito e affisso in numerosi uffici pubblici ed esercizi commerciali. Una presenza che, secondo Burgio, testimonia la vicinanza tra l’Arma e i cittadini, oltre al rapporto di fiducia consolidato nel corso degli anni. Il calendario diventa così un oggetto familiare, capace di portare nelle case e nei luoghi pubblici immagini e testimonianze della storia dell’Istituzione.

Burgio: “Un racconto dell’identità dell’Arma e del rapporto di fiducia con il Paese”

Nel concludere la presentazione a Catanzaro, Giovanni Burgio ha ribadito il significato del calendario come strumento di memoria e testimonianza dell’impegno quotidiano dei Carabinieri. La pubblicazione racconta non soltanto il passato dell’Istituzione, ma anche il suo ruolo attuale nella protezione dei cittadini, nella tutela della legalità e nella sicurezza delle comunità. Con “Gli sguardi che proteggono”, l’Arma rinnova dunque una tradizione centenaria, affidando alle immagini il compito di raccontare il valore del servizio, il ricordo dei caduti e il legame che continua a unire i Carabinieri al Paese.

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