“Lavoriamo per dare ai giovani il ‘diritto di restare’, creando le condizioni per ridurre le disparità e offrire così ai ragazzi una prospettiva di futuro anche in territori come la Calabria, oggi più svantaggiati”. E’ l’impegno che il vicepresidente della Commissione europea, Raffaele Fitto, ha assicurato ai ragazzi che partecipano alla summer school dell’associazione L’orodicalabria, quest’anno a Pizzo per la terza edizione. Il numero due del governo Ue ha inaugurato i talk serali che accompagnano l’attività dei 24 studenti universitari, per quattro giorni impegnati a costruire e realizzare la loro impresa, da presentare poi ai potenziali investitori. I 4 vincitori avranno la possibilità di fare un periodo di formazione-stage in Italia e all’estero, sul modello di
quello dei loro predecessori in Silicon Valley. Mentre altri 4 studenti potranno accedere a corsi di business pubblic speaking grazie al contributo di Fs.
Una strategia complessiva
“Noi dobbiamo modernizzare la politica europea di coesione – ha detto Fitto – individuando nuove priorità. Il mondo è cambiato. Uno dei temi più delicati è proprio quello dello spopolamento di interi territori. Bisogna
studiare una nuova strategia. I giovani devono poter scegliere di restare nei loro luoghi d’origine, non devono essere costretti ad andare via. E’ dunque fondamentale ascoltare i territori per definire il nuovo bilancio
Ue, in modo da destinare risorse laddove servono, abbandonando le rigidità del passato. E molte parti del Sud sono peculiari per capire cosa mettere in campo”. E’ l’obiettivo del programma a cui Fitto lavora, “Right to stay” appunto: offrire ai giovani la libertà di scegliere dove costruire il proprio futuro, colmando lacune laddove serve e puntando su un rinnovato ordine di priorità nella strategia europea. “In Calabria, per esempio, temi fondamentali sono quelli legati alle infrastrutture, alla connettività, ai servizi sanitari”, ha elencato il vicepresidente della Commissione Ue. “L’Italia – ha osservato ancora Fitto – è piena di talenti che possono diventare leader nel mercato europeo, contribuendo in modo fondamentale alla costruzione di un progetto in grado di confrontarsi con le economie mondiali, dagli Usa alla Cina e all’India”. La libertà di restare (“freedom to stay”) è un concetto ripreso dall’ex premier Enrico Letta, che oggi presiede l’Istituto Delors. “Finalmente oggi si fanno dei passi avanti – ha esordito nel suo videomessaggio – l’80% dei cittadini europei preferiscono l’euro, la libera circolazione di beni, capitali, servizi e persone. E’ uno spazio unico, deve esserlo sempre di più. Sono contento che la Commissione europea abbia voluto prendere questo obiettivo e metterlo al centro di una strategia importante del ‘right tostay’. E’ parte di una strategia complessiva finalizzata ad eliminare tutte le restanti barriere al mercato unico europeo. Oggi siamo ancora frammentati e ogni singolo Paese – ha avvertito – non ce la fa ad essere competitivi con americani e cinesi. ‘Right to stay’ è un pilastro fondamentale di questa strategia, io spero che possa diventare strategico. La Calabria ha tutte le potenzialità per aiutarne lo sviluppo”.
Il confronto di stasera
Stasera a Pizzo protagonisti del confronto serale (alle 21 in piazza della Repubblica) saranno invece i rettori delle tre università calabresi: l’Università della Calabria, l’Università di Catanzaro e quella Mediterranea di Reggio Calabria, chiamate a sviluppare un progetto condiviso in collaborazione con l’Unione europea proprio per dare ai
giovani la libertà di costruire il loro futuro restando in Calabria. Ne parleranno assieme a Gaetano Quagliariello della Luiss School of Management e ad Eugenio Gaudio, presidente della Fondazione Roma Sapienza. Sabato sera, invece, i protagonisti dell’appuntamento serale saranno imprenditori che già hanno costruito con successo le loro imprese in Calabria. Mentre la serata finale, domenica, sarà tutta dedicata ai giovani che anche quest’anno hanno scelto di mettersi alla prova durante la summer school: presenteranno i loro progetti d’impresa ad una giuria di esperti e docenti che sceglierà i vincitori delle borse di studio.












