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16 Maggio 2026
16 Maggio 2026
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Acqua, emergenza eterna”: l’allarme di Uil e Uiltec sulla rete idrica calabrese

"Non è più un problema contingente ma strutturale. Servono risorse straordinarie e una governance all’altezza"

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La UIL Calabria e la UILTEC Calabria, attraverso le voci di Maria Elena Senese e Vincenzo Celi, lanciano un nuovo e severo allarme sulla condizione della rete idrica regionale. Secondo i sindacati, la Calabria continua a subire le conseguenze di una struttura fragile, inefficiente e segnata da criticità che si ripetono da anni. L’episodio che ha coinvolto la città di Catanzaro viene indicato come l’ennesima dimostrazione di un problema che non può più essere definito emergenziale, ma strutturale, con ricadute pesanti sulla vita dei cittadini e persino sulla continuità delle attività scolastiche.

“L’acqua è un servizio essenziale, va rispettato e sostenuto

Le due sigle sindacali riconoscono il percorso avviato dal Governo regionale e dal presidente Roberto Occhiuto, così come la nuova fase di rilancio di Sorical, considerata una rottura con anni di immobilismo. Tuttavia, sottolineano come questi passi, pur importanti, non siano sufficienti a fronte di un contesto che richiede risposte molto più incisive e immediate.
Il Servizio Idrico Integrato, ricordano, deve essere trattato come un bene pubblico primario, sostenuto da investimenti adeguati e messo nelle condizioni operative necessarie per funzionare.

Il divario infrastrutturale fotografato dal Piano d’Ambito

Il Piano d’Ambito approvato da Arrical viene indicato come un quadro fedele della situazione reale: per colmare il divario infrastrutturale servono oltre 2 miliardi di euro, una cifra che non trova paragoni in altre regioni italiane. Eppure, le tempistiche previste e l’idea di far ricadere metà del peso degli investimenti sulle tariffe vengono giudicate dai sindacati del tutto insufficienti rispetto all’urgenza dei problemi. La regione — avvertono — non può permettersi di attendere ancora decenni per ottenere una rete idrica efficiente.

“Misure straordinarie per un problema che non può più aspettare

Secondo UIL e UILTEC, il contributo chiesto ai cittadini attraverso la tariffa non può diventare il rimborso simbolico di ciò che la politica non ha fatto in passato. Per questo rivendicano la necessità di interventi straordinari: risorse aggiuntive, investimenti immediati, rafforzamento delle competenze interne e strumenti operativi che permettano a Sorical di agire come un vero gestore industriale, capace di programmare e realizzare interventi con efficacia e rapidità.

La richiesta: un Piano Straordinario per l’Acqua

Senese e Celi chiedono alla Regione un Piano Straordinario per l’Acqua in Calabria, con priorità definite, tempi certi e interventi immediati sia sulla rete sia sulla depurazione. Le risorse ordinarie, sottolineano, non sono più sufficienti. La riforma avviata va sostenuta, velocizzata e potenziata, perché il tempo delle attese è finito.

“L’acqua è un diritto, non un privilegio

UIL e UILTEC assicurano il proprio impegno nella fase di transizione, mettendo a disposizione analisi e competenze, ma chiedono al tempo stesso un’assunzione di responsabilità straordinaria da parte delle istituzioni. La loro posizione è netta: l’acqua non può essere considerata un lusso, ma un diritto fondamentale, e in Calabria deve essere finalmente garantito in modo pieno e stabile.

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