Una risposta concreta per scardinare il radicato pregiudizio sull’assenza di prospettive professionali in Calabria e tracciare un percorso di sviluppo economico invertendo la tendenza all’esodo dei giovani talenti. Con questi presupposti strategici si è aperta formalmente, presso l’ente Fiera Giovanni Colosimo di Catanzaro, la tre giorni denominata “Il lavoro chiama”, un’importante kermesse occupazionale promossa e pianificata dal dipartimento Lavoro, Imprese e Aree produttive della Regione Calabria in calendario dal ventisei al ventotto maggio. L’iniziativa si propone come un vero e proprio polo operativo per favorire l’inserimento professionale immediato all’interno del mercato e delle realtà produttive regionali.
Il fulcro operativo della manifestazione è rappresentato da una strutturata area matching, concepita capillarmente per mappare i bisogni urgenti del tessuto imprenditoriale locale e canalizzare le candidature. I numeri evidenziano l’importanza dell’evento: sono infatti oltre quattrocento i posti di lavoro disponibili, con contratti a tempo determinato e indeterminato messi a disposizione da aziende provenienti da tutto il territorio regionale e attive in diversi settori produttivi. A margine dell’inaugurazione, il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha espresso forte apprezzamento per la formula organizzativa individuata. “Questa è una intuizione molto intelligente dell’assessore al Lavoro Calabrese e del dipartimento, in sinergia anche con il governo nazionale. Calabrese ha definito questa iniziativa un incubatore di fiducia e mi pare la definizione più azzeccata perché, spesso, si è convinti che la Calabria non offra posti di lavoro. Non ne offre a sufficienza, questo sicuramente sì, ma ci sono tante imprese che cercano lavoratori e far incontrare domanda e offerta è un modo per segnalare che anche questa Regione sta crescendo”, ha scandito il governatore, rimarcando il ruolo centrale delle istituzioni nel valorizzare le imprese disposte a investire e creare stabilità occupazionale nel territorio.
Le priorità dell’esecutivo e il nodo politico del rimpasto di Giunta
Accanto ai temi dello sviluppo economico e delle politiche attive per il lavoro, la presenza del presidente Occhiuto a Catanzaro ha offerto l’occasione per fare il punto sui delicati equilibri politici interni alla maggioranza di centrodestra e sulle indiscrezioni che da settimane ipotizzano un imminente allargamento della squadra di governo regionale. Sollecitato dai cronisti presenti sulla possibilità di una rimodulazione degli assetti interni dell’esecutivo e sulla tempistica di un eventuale rimpasto, il massimo esponente della Giunta calabrese ha scelto la via della fermezza istituzionale, subordinando la discussione sulle poltrone all’agenda dei problemi urgenti dei cittadini.
Il governatore ha chiarito la propria posizione editoriale e politica dettando in modo netto l’ordine del giorno delle attività della presidenza. “Allargamento della Giunta? Di solito quello che annuncio lo faccio, soltanto che ho un ordine di priorità . Prima ci sono le questioni concrete da affrontare e da risolvere. Nei ritagli di tempo ci occuperemo anche di questo”, ha commentato Roberto Occhiuto, spegnendo momentaneamente i retroscena della politica e confermando come l’attenzione principale della macchina burocratica debba rimanere rigidamente ancorata alla risoluzione delle vertenze territoriali, alle infrastrutture e alle riforme strategiche prima di passare alla ripartizione degli incarichi di potere.








