1 Luglio 2026
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Camera, via libera unanime alla legge per proteggere i minori delle famiglie mafiose

L'Aula di Montecitorio ha approvato all'unanimità la proposta di legge nata dal lavoro della Commissione parlamentare Antimafia. Il testo punta a sottrarre bambini e ragazzi ai contesti della criminalità organizzata

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L’Aula della Camera dei deputati ha approvato all’unanimità la proposta di legge che introduce nuove misure per la protezione e l’assistenza dei minori e degli adulti inseriti in contesti di criminalità organizzata. Il provvedimento passa ora all’esame del Senato per il completamento dell’iter parlamentare. L’obiettivo della normativa è offrire ai giovani cresciuti in famiglie legate alle organizzazioni mafiose un percorso alternativo, favorendone l’allontanamento dagli ambienti criminali e garantendo strumenti concreti per costruire un futuro diverso.

L’esperienza del Tribunale per i minorenni di Reggio Calabria

La proposta di legge nasce dal lavoro della Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno delle mafie e prende ispirazione da una prassi giudiziaria sviluppata dal Tribunale per i minorenni di Reggio Calabria, successivamente adottata anche da altri uffici giudiziari italiani.

Da quell’esperienza è nato il progetto “Liberi di scegliere”, formalizzato nel 2017 attraverso un protocollo d’intesa che nel corso degli anni è stato più volte rinnovato e ampliato. Il principio alla base dell’iniziativa è il riconoscimento del forte condizionamento esercitato dalle famiglie nei contesti mafiosi. Per questo motivo il progetto prevede, quando necessario, provvedimenti di limitazione o decadenza della responsabilità genitoriale, accompagnati da percorsi educativi destinati ai minori.

Una rete di sostegno per offrire un’alternativa

Il testo punta a inserire i giovani coinvolti in una rete di supporto composta da interventi educativi, psicologici, scolastici, logistici, economici e lavorativi, con l’obiettivo di offrire loro una concreta possibilità di emancipazione dai contesti criminali. L’intento è interrompere la trasmissione generazionale della cultura mafiosa, favorendo percorsi di crescita e inclusione sociale.

Le parole di Chiara Colosimo

Nel corso della dichiarazione di voto, la presidente della Commissione Antimafia, Chiara Colosimo, ha sottolineato il significato del provvedimento. “La pretesa della mafia che si ripete all’infinito si infrange, non è più di padre in figlio. Perché ogni figlio che sceglie di essere libero smentisce la presunta invincibilità della criminalità organizzata”, ha affermato.

Colosimo ha inoltre precisato che la legge è il risultato del lavoro di magistrati, operatori e delle persone coinvolte nel progetto “Liberi di scegliere”, ricordando anche le storie di alcuni minori e di madri che hanno deciso di sottrarre i propri figli ai contesti mafiosi.

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