Nel Texas che due anni fa aveva premiato Donald Trump con 14 punti di vantaggio, un ex insegnante di scuola media ha battuto il candidato scelto dal presidente. James Talarico, 37 anni, ha vinto la corsa al Senato degli Stati Uniti nelle elezioni di metà mandato del 3 novembre, superando il procuratore generale texano Ken Paxton. L’ultimo democratico eletto al Senato federale in Texas risaliva al 1988.
Dietro il cognome del senatore eletto c’è una storia di emigrazione che comincia a Carpanzano, nell’Alto Savuto. Da quel paese della provincia di Cosenza partì la famiglia di Mark Talarico, l’uomo che ha adottato James, lo ha cresciuto e gli ha dato il proprio cognome.
Da Carpanzano a Chicago, la storia del cognome Talarico
Nell’estate del 1911, Giuseppe Talarico e Maria Carmela Cristiano, da poco sposati, si imbarcarono a Napoli sul piroscafo San Giorgio. Con loro viaggiava Rosa Manfredi, la madre di Giuseppe. Il manifesto dei passeggeri, incrociato con i registri dello stato civile di Carpanzano, indica la destinazione finale, Chicago. Lì, nel 1927, nacque Arthur George, il figlio della coppia e futuro padre di Mark.
James, nato a Round Rock, in Texas, ha raccontato il legame con l’Italia in un’intervista al Corriere della Sera. “Ha sposato mia madre e mi ha adottato”, ha detto di Mark, ricordando che fu lui a trasmettergli le tradizioni italiane di famiglia. Dopo il voto, l’ex consigliere regionale Mimmo Talarico ha fatto sapere di avergli inviato, tramite parenti comuni, le congratulazioni e l’invito a visitare la Calabria la prossima estate.
Dalla scuola pubblica alla Camera del Texas
Talarico ha studiato all’Università del Texas ad Austin e a Harvard, poi ha insegnato in una scuola media pubblica nella zona ovest di San Antonio. Nel 2018 è stato eletto per la prima volta alla Camera dei rappresentanti del Texas, dove si è occupato di finanziamento delle scuole pubbliche e ha promosso un tetto alla spesa a carico dei pazienti per l’insulina.
Ha studiato anche in un seminario presbiteriano e parla spesso del nonno materno, predicatore battista nel Texas meridionale. Al Corriere ha ricondotto a lui il modo in cui intende la fede. “Ama Dio e ama il tuo vicino”, ha detto, prima di criticare Trump per il modo in cui, a suo giudizio, il presidente interpreta quei princìpi.
La sfida a Trump sul costo della vita
Paxton era arrivato al voto con l’appoggio di Trump dopo aver battuto alle primarie repubblicane il senatore uscente John Cornyn. Talarico, che nelle primarie democratiche aveva superato la deputata Jasmine Crockett, ha concentrato la campagna sul carovita, dal prezzo della spesa agli affitti, e sul peso dei grandi finanziatori nella politica americana.
Il voto ha premiato il democratico soprattutto tra i più giovani. Secondo il sondaggio elettorale dell’Associated Press, lo hanno scelto circa tre elettori su quattro sotto i trent’anni e sei su dieci tra gli ispanici. Sul palco di Austin, davanti ai sostenitori, Talarico ha riassunto così il risultato della notte elettorale. “Ci siamo ripresi il Texas”.














