Investire a Cosenza Vecchia sarà sempre più conveniente. È questa la prospettiva delineata da Francesco Alimena, capogruppo del Pd Cosenza in Consiglio comunale, dopo l’approvazione della riforma dei tributi locali da parte dell’assemblea cittadina. Secondo Alimena, gli investimenti già realizzati e le nuove disposizioni regolamentari potranno favorire ulteriormente l’insediamento e la crescita delle attività economiche nel centro storico di Cosenza, contribuendo allo stesso tempo a migliorare la qualità della vita dei residenti.
La novità più significativa riguarda la possibilità, a partire dal 2027, di introdurre agevolazioni fiscali che consentano a Cosenza Vecchia di tornare a essere, di fatto, una vera e propria Zona Franca Urbana. I nuovi regolamenti, infatti, autorizzano la Giunta comunale a prevedere sgravi e riduzioni tributarie con l’obiettivo di rendere più attrattivo il territorio per chi intende avviare un’attività commerciale o imprenditoriale.
Bar, ristoranti e locali: canoni ridotti per chi investe nel centro storico
Uno degli aspetti sui quali Alimena pone l’attenzione riguarda i costi per l’apertura e la gestione delle attività commerciali. Insediare un bar, un ristorante o un locale notturno a Cosenza Vecchia potrà diventare particolarmente conveniente dal punto di vista tributario. Anche l’occupazione degli spazi esterni, con tavoli, sedie e ombrelloni, beneficerà di condizioni economiche decisamente più favorevoli rispetto al resto della città. Il capogruppo dem cita, in particolare, il costo del canone concessorio per l’occupazione del suolo pubblico: appena 10 euro al metro quadrato nel centro storico, contro i 100 euro al metro quadrato previsti nel centro città. Una differenza significativa, che potrebbe rappresentare un incentivo concreto per gli imprenditori interessati ad aprire nuove attività o ampliare quelle già esistenti.
Agevolazioni fiscali anche per proprietari e residenti
La riforma introduce anche la possibilità per i singoli settori comunali di destinare risorse alla riduzione o all’eliminazione di specifici tributi, individuando periodi temporali e categorie di beneficiari. Un meccanismo che, secondo Alimena, potrebbe essere utilizzato anche attraverso iniziative come “Adotta una Via”, recentemente istituita. Per spiegare le potenzialità della nuova disciplina, il consigliere propone un esempio concreto: destinare risorse pubbliche, come i 150mila euro utilizzati dal settore Lavori pubblici per dipingere la sopraelevata, a interventi di sostegno fiscale per i proprietari di magazzini. “Si potranno impegnare somme come i famosi 150mila euro utilizzati dai Lavori Pubblici per dipingere la soprelevata per sollevare e dare respiro, invece, dai tributi locali e per un anno tutti i proprietari di magazzini con un determinato Isee”, spiega Alimena. La possibilità di attivare queste misure non sarebbe limitata al settore Tributi: anche altri uffici comunali potrebbero promuovere interventi analoghi, avvalendosi, per esempio, del supporto del settore Welfare per individuare i potenziali beneficiari.
Tra le altre novità segnalate dal capogruppo Pd Cosenza figurano una riduzione della Tari per i magazzini sfitti, con un’incidenza significativamente inferiore rispetto al passato, e l’azzeramento della tassa per quelli privi di utenze. Cambierà anche il trattamento IMU per le seconde abitazioni: possedere un ulteriore immobile, abitualmente abitato dal coniuge o da un familiare, non comporterà più un aggravio dell’imposta sulla propria abitazione. Misure che avranno validità sull’intero territorio comunale, ma che, secondo Alimena, produrranno effetti particolarmente evidenti proprio a Cosenza Vecchia.
Agenda Urbana 2, circa 15 imprese rischiano di restare senza finanziamenti
Accanto agli elementi positivi della riforma, Alimena solleva però alcune criticità relative alle politiche di sostegno economico per il centro storico. Il capogruppo del Pd Cosenza anticipa infatti che circa la metà delle domande presentate al Bando Aiuti alle Imprese del Centro Storico, nell’ambito di Agenda Urbana 2, non potrà essere finanziata per mancanza di risorse. Si tratterebbe di circa 15 domande su 30, rimaste senza copertura economica perché una parte dei fondi disponibili è stata destinata anche alle imprese del resto della città. Una scelta contestata da Alimena, che ricorda la propria opposizione espressa sia in commissione sia attraverso gli interventi sulla stampa.
Al centro della polemica c’è soprattutto l’impostazione del bando, che avrebbe dovuto concentrarsi esclusivamente sul rilancio del centro storico. “La mia ferma opposizione in commissione e sui giornali di trasformare un bando ‘Resto a Cosenza Vecchia’ in un più generico e assai meno efficace ‘Resto al Sud'”, sottolinea il consigliere comunale.
Hotel Bologna, Alimena chiede di reinvestire 170mila euro nel centro storico
L’ultimo fronte riguarda la destinazione delle risorse derivanti dalla vendita dell’Hotel Bologna, operazione che ha consentito al Comune di incassare oltre 500mila euro. Alimena contesta la decisione di destinare gran parte di quelle somme ad altri interventi, anziché reinvestirle nel centro storico. Il riferimento è anche all’Ordine provinciale degli Ingegneri, che sarà presto accolto a Piazza Valdesi, ma la cui presenza, secondo il consigliere, non dovrebbe tradursi in una dispersione delle risorse economiche destinate al rilancio di Cosenza Vecchia. Da qui la richiesta pubblica all’amministrazione comunale: destinare almeno i 170mila euro non ancora impegnati, che non sarebbero stati assorbiti da altre variazioni di bilancio, a nuovi interventi nel centro storico.
La conclusione di Alimena è dunque duplice: da una parte il riconoscimento del lavoro svolto dal Consiglio comunale con l’approvazione dei nuovi regolamenti, dall’altra la richiesta di non disperdere le opportunità economiche legate al recupero e alla valorizzazione del centro storico.













