22 Luglio 2026
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Dai trafficanti al mare della legalità: la barca confiscata diventa simbolo del riscatto calabrese

Sette tappe lungo le coste regionali per il progetto “Mare Dentro”: l’imbarcazione confiscata nel 2024 diventa uno strumento di educazione ambientale, inclusione e valorizzazione dei territori

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Una barca sottratta all’illegalità che torna in mare con una nuova missione: raccontare la legalità, promuovere la tutela dell’ambiente e trasformarsi in un simbolo di riscatto collettivo. È questa la storia della Mavisu, l’imbarcazione a vela confiscata ai trafficanti di esseri umani e oggi protagonista del progetto “Mare Dentro”, il viaggio-evento itinerante che attraverserà le coste della Calabria per tutta l’estate.

L’iniziativa è stata presentata nella sala riunioni dell’assessorato regionale all’Ambiente della Cittadella regionale, alla presenza dell’assessore regionale all’Ambiente Antonio Montuoro, del direttore generale dell’Ente per i Parchi Marini Regionali della Calabria Raffaele Greco, dei rappresentanti dei dipartimenti regionali, delle istituzioni locali e delle associazioni coinvolte nel progetto.

La Mavisu, dopo essere stata sottratta alla criminalità nell’ambito di un’operazione della Guardia Costiera nel 2024 e successivamente affidata dall’autorità prefettizia all’Ente per i Parchi Marini Regionali della Calabria, cambia completamente funzione: da mezzo utilizzato per attività illecite diventa un bene pubblico destinato alla sensibilizzazione e alla formazione.

Un viaggio lungo tutta la costa calabrese

Il percorso partirà il 24 luglio da Crotone e si concluderà il 31 agosto all’Isola Dino di Praia a Mare, attraversando sette località della Calabria sia sul versante ionico sia su quello tirrenico. Durante le tappe saranno organizzati incontri, momenti divulgativi, presentazioni di libri, attività dedicate alla tutela degli ecosistemi marini, iniziative culturali e appuntamenti di educazione alimentare.

Un ruolo centrale sarà affidato anche ai giovani ospiti del Centro per la Giustizia Minorile di Catanzaro, che parteciperanno direttamente al progetto salendo a bordo dell’imbarcazione. “Il progetto Mare Dentro – ha spiegato il direttore generale dell’Epmr Raffaele Greco – nasce dalla volontà di accendere i riflettori sulle aree protette, sulla corretta fruizione delle risorse ambientali e sull’ambiente come occasione di riqualificazione e reinserimento sociale”.

Montuoro: “Legalità, ambiente e territori sulla stessa rotta”

Per l’assessore regionale all’Ambiente Antonio Montuoro, il valore dell’iniziativa va oltre il semplice evento estivo.

“Oggi lanciamo un messaggio importante di unità e collaborazione istituzionale – ha dichiarato – perché questa iniziativa dimostra concretamente che Regione, enti, associazioni, scuole e territori possono lavorare insieme nella stessa direzione”. Al centro del progetto, secondo Montuoro, c’è soprattutto il valore simbolico della Mavisu.

“Questa imbarcazione rappresenta un simbolo straordinario. È un bene confiscato ai trafficanti di esseri umani che oggi viene restituito alla collettività per promuovere legalità, sostenibilità e tutela del mare. È un messaggio forte soprattutto per i giovani: dalla cultura della legalità può nascere un futuro fondato sul rispetto dell’ambiente e del patrimonio naturale”. Il tour toccherà tutte le cinque province calabresi e porterà nei diversi territori attività dedicate alla protezione del mare, alla conoscenza delle aree marine protette e alla valorizzazione delle identità locali.

Ambiente e turismo, una sfida comune

Il progetto si inserisce nella strategia regionale di valorizzazione del patrimonio naturale e turistico. “Ambiente e turismo – ha sottolineato Montuoro – sono realtà strettamente legate e devono crescere insieme. I risultati ottenuti dalla Calabria dimostrano che la strada intrapresa è quella giusta, ma siamo soltanto all’inizio di un percorso che richiede il contributo di istituzioni, associazioni, enti e cittadini”.

L’Ente per i Parchi Marini Regionali della Calabria, insieme al Dipartimento regionale per la sostenibilità ambientale, punta attraverso questa iniziativa a rafforzare la cultura della tutela degli habitat naturali, contrastare fenomeni come gli ancoraggi selvaggi e costruire una rete stabile con scuole, Comuni, autorità portuali, Guardia Costiera e realtà impegnate nella difesa del mare.

Le tappe tra cultura, musica e inclusione

“Mare Dentro” non sarà soltanto un viaggio in barca, ma un contenitore di iniziative aperte alle comunità. In ogni porto sono previsti talk, incontri istituzionali, eventi culturali, degustazioni e performance artistiche grazie alla collaborazione con il Conservatorio di Vibo Valentia, Unpli Calabria, Lega Navale Italiana e altre realtà territoriali.

Durante la tappa di Catanzaro sarà celebrata anche la Bandiera Blu, alla presenza dell’amministrazione comunale e del presidente nazionale della Fee. Il 2 agosto, inoltre, la Mavisu prenderà parte a una regata speciale dedicata alle imbarcazioni confiscate ai trafficanti di migranti, trasformate oggi in strumenti di legalità e sensibilizzazione.

Un progetto aperto anche ai bambini

Tra gli aspetti innovativi dell’iniziativa anche l’attenzione alle famiglie e ai più piccoli. Gli eventi saranno infatti “children-friendly”, con laboratori dedicati ai bambini, album da colorare ispirati ai simboli identitari dei Parchi Marini regionali e attività immersive attraverso immagini e video panoramici a 360 gradi.

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