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18 Giugno 2026
18 Giugno 2026
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Fondazione Terina, il Codacons auspica “regole uguali, trasparenza e rispetto per tutti i lavoratori”

Il Coordinamento dei diritti dei consumatori sottolinea: "Il lavoro non è un favore e la trasparenza non è un’opzione: o le regole valgono in generale, oppure non valgono per nessuno"

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Il Codacons sta ricevendo numerose segnalazioni da parte dei lavoratori della Fondazione Mediterranea Terina onlus in merito ai bandi recentemente pubblicati per la loro ricollocazione presso enti e agenzie sub-regionali. Da quanto emerge, “le procedure non risultano omogenee: variano il numero delle prove selettive, i criteri di valutazione e le tipologie contrattuali applicate, con differenze evidenti tra lavoratori che provengono dalla stessa Fondazione e che attendono da mesi una soluzione stabile e definitiva”, afferma il Codacons.

Differenze di trattamento

Che aggiunge: “In particolare, viene segnalato che una parte del personale destinato ai Parchi Marini sarebbe inquadrata con un rapporto di lavoro equiparabile a quello dei dipendenti regionali, mentre altri lavoratori della stessa Fondazione verrebbero invece assegnati a enti e agenzie sub-regionali, con condizioni giuridiche e contrattuali differenti. Si tratta di una circostanza che, se confermata, merita un chiarimento puntuale, perché rischia di determinare una disparità di trattamento tra lavoratori che hanno la medesima origine professionale e che avrebbero dovuto essere ricollocati secondo criteri uniformi e trasparenti. La legge regionale n. 31 del 7 agosto 2024 prevede il trasferimento e l’inquadramento del personale della Fondazione Terina nel rispetto della normativa vigente. Proprio per questo è fondamentale che le regole siano chiare e uguali per tutti, senza differenze tra enti che possano incidere in modo significativo sul futuro lavorativo delle persone coinvolte.

La richiesta alla Regione Calabria e ai sindacati

Il Codacons chiede “pertanto alla Regione Calabria e agli enti interessati: di fornire chiarimenti ufficiali sui criteri adottati nella predisposizione dei bandi; di valutare una armonizzazione delle procedure selettive, garantendo pari condizioni a tutti i lavoratori coinvolti; di convocare con urgenza un tavolo tecnico di confronto, per arrivare a una soluzione equa, definitiva e condivisa”. Il Codacons rivolge inoltre un appello alle organizzazioni sindacali, “affinché svolgano un ruolo attivo e unitario in una vicenda che riguarda diritti, dignità e futuro lavorativo di decine di persone. In una fase così delicata, è indispensabile che la tutela del lavoro resti al centro del confronto. Il lavoro non è un favore e la trasparenza non è un’opzione: o le regole valgono per tutti, oppure non valgono per nessuno”.

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