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10 Giugno 2026
10 Giugno 2026
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Frane, incendi, erosione: l’ecosistema Tech4You svela le tecnologie sviluppate in Calabria

Coinvolti oltre 1.400 ricercatori delle Università calabresi, dell’Ateneo della Basilicata e del Cnr. Obiettivo: portare innovazione sul territorio e nelle imprese

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Sono 35 i prototipi fisici, 38 piattaforme tecnologiche e un insieme di impianti pilota in grado di monitorare frane, erosione costiera, incendi ed esondazioni. Solo alcuni dei risultati presentati oggi a Catanzaro nell’ambito dell’ecosistema dell’innovazione Tech4You, progetto finanziato dal Pnrr e sviluppato in sinergia tra le tre Università calabresi, l’Università della Basilicata e il Cnr, con un investimento complessivo di 122 milioni di euro e il coinvolgimento di circa 1.400 ricercatori.

A illustrare i progressi è stato il presidente dell’ecosistema, Maurizio Muzzupappa, che ha sottolineato come il progetto abbia “tirato fuori dai laboratori le ricerche più promettenti”, evidenziando ora la necessità di una fase operativa finalizzata a generare ricadute economiche e sociali per le comunità calabresi.

Un sistema integrato di competenze tra Calabria e Basilicata

Il rettore dell’Università Magna Graecia, Giovanni Cuda, ha definito Tech4You “una forte sinergia tra gli Atenei calabresi e lucani”, richiamando in particolare il modello delle “fattorie del benessere”, considerate replicabili anche al di fuori della regione.

La prorettrice dell’Università della Calabria, Maria Carmela Passarelli, ha evidenziato la capacità del progetto di generare “un ecosistema basato su competenze eterogenee e coprogettazione”, mentre la prorettrice dell’Università Mediterranea, Mariateresa Russo, ha rimarcato il risultato principale dell’iniziativa: “Oggi siamo un sistema. Questo serbatoio di capitale umano deve ora entrare nelle imprese”, con l’obiettivo di trasferire concretamente innovazione al tessuto produttivo.

Riconoscimenti da Governo, Unione Europea e Cnr

Nel suo intervento video, la sottosegretaria all’Interno Wanda Ferro ha sottolineato come “Tech4You è il primo ecosistema nazionale per qualità scientifica, un progetto che genera valore, relazioni e lavoro qualificato”, evidenziando che il Mezzogiorno dimostra attraverso iniziative simili di produrre innovazione e non solo domandare assistenza.

Da Roma, il presidente del Consiglio nazionale delle ricerche, Andrea Lenzi, ha definito Tech4You “un’infrastruttura di ricerca ampia e integrata”, richiamando l’importanza della divulgazione scientifica come strumento di dialogo continuo con i cittadini e la politica.

Dall’Europarlamento, Denis Nesci ha parlato di un progetto con potenziale europeo: “Tech4You può essere tra i primi progetti in Europa. Non dobbiamo perdere i ricercatori e i talenti: è un dovere istituzionale”. Un concetto ribadito anche dall’europarlamentare Giusi Princi, secondo cui “per un’Europa più forte bisogna investire sul capitale umano e sull’innovazione”, riconoscendo in Tech4You la storia di un Sud che punta sulla ricerca come motore dello sviluppo.

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