È stata definita da Monsignor Claudio Maniago, Arcivescovo di Catanzaro-Squillace, la “Giornata della Fraternità”: un Giubileo Diocesano dedicato al mondo del volontariato, delle persone con disabilità, dei migranti, dei poveri e dei missionari, celebrato ieri, 9 novembre, presso la Concattedrale Basilica Minore di Squillace. Un appuntamento che ha saputo unire spiritualità e testimonianza concreta, portando nel cuore della diocesi il messaggio di una Chiesa accogliente, capace di guardare all’altro come dono.
Mons. Maniago: “La dignità non si misura”
Nel corso della celebrazione e della Santa Messa giubilare, Mons. Maniago ha sottolineato il senso più profondo della giornata: “Fraternità è il legame che nasce dal riconoscimento di una dignità che non viene meno se si è migranti, se si ha una disabilità o si vivono difficoltà economiche o di salute. La dignità viene da Dio e nessuno può pensare di toglierla o ferirla.”
Il presule ha inoltre ringraziato i volontari e gli operatori impegnati nei diversi ambiti pastorali, definendoli “segni tangibili di speranza e testimonianza viva di carità evangelica”.

Il cuore operativo della diocesi
Alla celebrazione ha partecipato anche Padre Piero Puglisi, fondatore della Fondazione Città Solidale, accompagnato da operatori e ospiti delle strutture di accoglienza. Nella sua riflessione, ha ricordato come “il cammino del pellegrino è quello della vita, in cui non siamo mai soli: il Signore si prende cura di ciascuno di noi, ravviva la speranza e infonde consolazione”. Il pomeriggio è stato organizzato grazie alla collaborazione tra Caritas Diocesana – guidata da Don Pietro Pulitanò – l’Ufficio Migrantes di Don Grégoire Nsabimana, la Pastorale della Salute con Don Vincenzo Iezzi e l’Ufficio Missioni, rappresentato da Don Stephen Achilihu e Don Fabio Pullano.
Il messaggio di “Fratelli Tutti” come filo conduttore
Più volte nel corso della giornata è stata richiamata l’enciclica di Papa Francesco, “Fratelli Tutti”, punto di riferimento per l’intero percorso spirituale del Giubileo. Mons. Maniago ha ricordato come “camminare verso la fraternità universale significa riconoscere, sempre e in ogni circostanza, il valore inestimabile di ogni persona”.

Un finale di gioia condivisa
Il Giubileo si è concluso in un clima di festa e condivisione comunitaria presso il Seminario Minore, dove operatori e volontari di Città Solidale hanno curato con attenzione ogni dettaglio, trasformando il momento conviviale in un segno visibile di armonia tra le diversità. Un gesto semplice ma simbolico, che ha restituito il senso profondo dell’incontro: superare separazioni e isolamento per costruire fraternità autentica.









