Il Jova Party del 22 agosto si avvicina, ma a Catanzaro non mancano le preoccupazioni legate alla scelta dell’area individuata per ospitare il grande evento musicale. A sollevare il tema è La Tazzina della Legalità, associazione impegnata sui temi della sicurezza e della tutela dei cittadini, che ha deciso di rivolgersi formalmente al Prefetto, al Questore e al Sindaco di Catanzaro.
Alla base dell’iniziativa ci sarebbero numerose segnalazioni raccolte dall’associazione da parte di medici, infermieri, operatori sanitari e familiari di pazienti ricoverati al Policlinico Universitario di Catanzaro. Le preoccupazioni riguardano soprattutto l’impatto che l’afflusso straordinario previsto per il concerto potrebbe avere sulla viabilità e sulla piena funzionalità della struttura sanitaria.
L’associazione precisa di non essere contraria al grande evento e riconosce il valore che manifestazioni di questo tipo possono avere per la crescita culturale, turistica ed economica della città. Il punto, sottolinea, è un altro: garantire che il concerto non interferisca in alcun modo con l’attività di un presidio sanitario fondamentale per il territorio.
“Come sarà garantita la piena operatività dell’ospedale?”
È questa la domanda centrale posta da Sergio Gaglianese, presidente de La Tazzina della Legalità, alle autorità competenti. L’associazione chiede di conoscere nel dettaglio quali siano state le valutazioni effettuate per conciliare la presenza di un numero molto elevato di spettatori con le esigenze quotidiane del Policlinico Universitario. All’interno dell’ospedale vengono infatti garantiti ogni giorno servizi essenziali, dalle attività assistenziali agli interventi chirurgici, fino alla gestione delle emergenze.
Per questo, secondo l’associazione, la pianificazione dell’evento dovrebbe tenere conto non soltanto della sicurezza degli spettatori, ma anche di quella di pazienti, operatori sanitari e familiari che il 22 agosto dovranno continuare ad accedere alla struttura. “La sicurezza e la piena funzionalità di un presidio ospedaliero non possono mai essere considerate aspetti secondari rispetto alla realizzazione di un grande evento”, sostiene La Tazzina della Legalità.
Il nodo dell’elisoccorso
Tra gli aspetti ritenuti maggiormente delicati c’è la presenza, nell’area antistante il Policlinico, della pista destinata all’elisoccorso. L’associazione chiede quindi di conoscere quali misure siano state predisposte per garantire che l’infrastruttura possa continuare a essere utilizzata senza limitazioni e che, in caso di emergenza, sia possibile assicurare il tempestivo trasferimento dei pazienti.
La questione riguarda anche la gestione delle vie di accesso e di emergenza, dei flussi pedonali e della viabilità nell’area interessata dal concerto. Secondo La Tazzina della Legalità, è necessario chiarire preventivamente come verrà garantito il passaggio dei mezzi di soccorso e come sarà evitato che l’afflusso del pubblico possa creare ostacoli o rallentamenti nelle attività sanitarie.
Le preoccupazioni di sanitari e familiari
A rivolgersi all’associazione, secondo quanto riferito nella lettera, sono stati anche diversi operatori del Policlinico. Medici, infermieri e personale sanitario dovranno infatti raggiungere regolarmente il proprio posto di lavoro anche durante lo svolgimento dell’evento, mentre i familiari continueranno ad avere la necessità di accedere alla struttura per assistere i propri cari.
La Tazzina della Legalità chiede pertanto che venga resa nota una valutazione complessiva sull’impatto del concerto sull’attività ospedaliera, considerando non soltanto la sicurezza del pubblico ma anche le esigenze di chi si troverà nell’area per motivi di cura, assistenza o lavoro.
La proposta: utilizzare il parcheggio della Cittadella Regionale
L’associazione non si limita a sollevare dubbi, ma indica anche una possibile alternativa. Nel documento inviato alle autorità viene infatti suggerito di valutare l’utilizzo dell’ampio parcheggio della Cittadella Regionale, che si trova nelle vicinanze dell’area attualmente individuata per il concerto. “Perché non prendere in considerazione questa possibilità?”, è la domanda posta dall’associazione, che ritiene ancora possibile aprire un confronto sulla localizzazione dell’evento.
L’obiettivo, viene sottolineato, non sarebbe quello di mettere in discussione il Jova Party, ma di verificare se esista una soluzione logistica capace di ridurre ulteriormente le possibili interferenze con l’attività del Policlinico.
“Non è una polemica politica”
La Tazzina della Legalità precisa che la propria iniziativa non nasce con l’intenzione di alimentare uno scontro politico con l’Amministrazione comunale o con gli organizzatori. Si tratta, viene spiegato, di una richiesta di attenzione e responsabilità nata dalle segnalazioni ricevute in questi giorni.
Il principio indicato dall’associazione è quello della prevenzione: “La sicurezza non può essere affidata soltanto alla buona organizzazione di un evento: deve essere garantita a monte, attraverso scelte logistiche che riducano al minimo ogni possibile rischio”. Da qui la richiesta alle autorità di fornire chiarimenti sulle misure adottate per la viabilità, l’accesso dei mezzi di emergenza, la funzionalità dell’elisoccorso e l’accessibilità del Policlinico per lavoratori, pazienti e familiari.
La richiesta alle istituzioni a due settimane dal Jova Party
Con il concerto ormai vicino, l’associazione ritiene che ci siano ancora margini per un’ulteriore verifica. La richiesta rivolta a Prefettura, Questura e Comune di Catanzaro è dunque quella di chiarire se l’attuale collocazione sia effettivamente la più sicura oppure se possa essere presa in considerazione un’area alternativa. “La prevenzione di una possibile criticità è sempre più responsabile che doverla gestire dopo che si è verificata”, è il principio ribadito nella lettera firmata dal presidente Sergio Gaglianese.












