8 Agosto 2026
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Karol Betania, è caos sul cambio d’appalto della mensa: la Uiltucs denuncia “incertezza totale” sul futuro dei lavoratori

Il sindacato parla di mancata applicazione delle clausole sociali, assenza di comunicazioni ufficiali e chiede l’intervento dell’Ispettorato del Lavoro

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È forte la preoccupazione della Uiltucs Catanzaro per il futuro dei lavoratori impiegati nel servizio di ristorazione e mensa della Karol Betania Strutture Sanitarie S.r.l. Il sindacato denuncia una situazione definita “surreale e inaccettabile”, nella quale, a pochi giorni dal previsto avvio della nuova gestione, non sarebbero ancora arrivate risposte formali sul destino occupazionale del personale.

Secondo la Uiltucs, quella in corso sarebbe a tutti gli effetti una procedura di cambio d’appalto e subentro nella gestione del servizio, disciplinata dagli articoli 225 e seguenti del Ccnl Pubblici Esercizi, Ristorazione e Turismo Fipe. Proprio per questo, secondo l’organizzazione sindacale, sarebbe stato necessario avviare un confronto approfondito sulle modalità di subentro e sull’organizzazione del servizio, con l’obiettivo di garantire la continuità occupazionale dei lavoratori.

Il confronto tra le parti si conclude senza un accordo

Gli incontri di verifica non avrebbero però prodotto alcun risultato concreto. La Uiltucs riferisce di essersi trovata di fronte a posizioni rigide, attribuendo particolare responsabilità alla società Scamar S.r.l., che avrebbe sostenuto di non trovarsi davanti a un vero e proprio cambio d’appalto. Il sindacato aveva inoltre chiesto la partecipazione dell’Amministrazione Giudiziaria agli incontri, ritenendo necessaria la sua presenza sia per tutelare maggiormente i lavoratori sia per garantire adeguati standard nell’organizzazione del servizio. Una richiesta che, secondo la Uiltucs, non avrebbe ricevuto il riscontro atteso.

La sigla sindacale manifesta inoltre preoccupazione per la qualità dell’assistenza e del servizio destinato agli ospiti della struttura, ricordando che una gestione analoga sarebbe già stata sperimentata circa tre anni fa, con un esito ritenuto fallimentare.

La Uiltucs: “Nessuna comunicazione ufficiale ai lavoratori”

A preoccupare maggiormente il sindacato è il quadro emerso dall’ultimo confronto ufficiale. Secondo quanto riferito dalla Uiltucs, fino a mercoledì la Scamar S.r.l. non avrebbe ancora sottoscritto un contratto formale con l’Amministrazione Giudiziaria. Parallelamente, sarebbe stata diffusa soltanto informalmente la notizia secondo cui il nuovo servizio dovrebbe partire dal 10 agosto.

A fronte di questa prospettiva, però, i lavoratori non avrebbero ricevuto comunicazioni ufficiali né documenti capaci di chiarire le condizioni del loro futuro occupazionale. Una situazione che il sindacato considera particolarmente grave perché coinvolge direttamente decine di lavoratori e le loro famiglie.

Il nodo delle clausole sociali

Un altro punto centrale della contestazione riguarda il riassorbimento del personale attualmente impiegato. La Uiltucs sostiene che Scamar avrebbe comunicato formalmente la propria intenzione di non impiegare i lavoratori oggi occupati dalla Zaharaziz Events S.r.l. Per il sindacato, tale posizione sarebbe in contrasto con le clausole sociali previste dal contratto collettivo di settore, che dovrebbero garantire la tutela occupazionale in occasione del passaggio di gestione.

La società subentrante avrebbe motivato la propria posizione sostenendo che l’incarico riguarderebbe esclusivamente un “semplice servizio di catering e veicolazione pasti”, e che quindi non sussisterebbero i presupposti per un passaggio di cantiere. Una lettura che la sigla sindacale respinge con decisione, ritenendo che la natura del servizio renda necessario un confronto sull’organizzazione e sull’eventuale continuità del personale, indipendentemente dalla tipologia contrattuale dei singoli lavoratori.

Dubbi anche sulla possibile presenza di un’altra società

A rendere il quadro ancora più incerto, secondo il sindacato, ci sarebbero anche indiscrezioni relative al possibile coinvolgimento di un’altra società nella gestione di una parte del servizio. La Uiltucs precisa di non avere ricevuto informazioni ufficiali sull’identità del soggetto eventualmente coinvolto né sulle modalità con cui dovrebbe operare. Per l’organizzazione sindacale, l’assenza di chiarezza sui soggetti interessati e sulle rispettive responsabilità aumenta ulteriormente le preoccupazioni sul futuro del servizio e dei lavoratori.

“Non permetteremo che si giochi sulla pelle dei lavoratori”

La Uiltucs Catanzaro annuncia una linea dura e contesta quella che definisce una possibile violazione delle norme sul lavoro e delle clausole sociali del Ccnl. “Non permetteremo che si giochi sulla pelle dei lavoratori e sulla stabilità occupazionale di decine di famiglie”, afferma la segreteria territoriale. Il sindacato ribadisce quindi la necessità di fare chiarezza prima dell’avvio della nuova gestione e di garantire ai dipendenti risposte ufficiali e certe sul proprio futuro.

Lunedì i lavoratori saranno regolarmente sul posto

In assenza di comunicazioni formali, la Uiltucs fa sapere che i lavoratori interessati lunedì 10 agosto si presenteranno regolarmente sul luogo di lavoro. La posizione del sindacato è legata proprio alla mancanza, allo stato attuale, di una comunicazione ufficiale che possa modificare formalmente la situazione dei dipendenti. La giornata di lunedì potrebbe dunque rappresentare un passaggio particolarmente delicato per verificare come verrà concretamente gestito il previsto cambio di servizio.

Chiesto l’intervento dell’Ispettorato del Lavoro

La Uiltucs ha infine rivolto un appello all’Ispettorato del Lavoro, chiedendo un intervento urgente sulla vicenda. Nel mirino anche l’Amministrazione Giudiziaria, alla quale il sindacato chiede di non avallare eventuali condotte ritenute illegittime e lesive dei diritti dei lavoratori. “Percorreremo tutte le strade possibili per la difesa dei lavoratori”, conclude la UILTUCS, ribadendo che dignità e futuro occupazionale non possono essere considerati elementi negoziabili.

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