8 Novembre 2026
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L’innovazione digitale al servizio di una sanità più vicina ai cittadini: il calabrese Armando Cirillo premiato in Campidoglio

Nella Sala della Protomoteca consegnato il premio "Radici di Calabria, Eccellenze di Roma". Una carriera all'insegna delle nuove tecnologie per il diritto alla salute

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Pasquale Petrolo

“Per aver coniugato competenza istituzionale e innovazione digitale, contribuendo a costruire una sanità più moderna, intelligente e vicina ai cittadini”. È questa la motivazione con cui Armando Francesco Cirillo è stato insignito, nella Sala della Protomoteca in Campidoglio, del Premio “Radici di Calabria, Eccellenze di Roma”. Parole che racchiudono una questione centrale per il futuro del Paese: come trasformare le potenzialità delle nuove tecnologie in strumenti capaci di migliorare concretamente il funzionamento delle istituzioni e la qualità dei servizi pubblici.

Calabrese DOC, Cirillo ha sviluppato un percorso professionale che unisce competenze giuridiche, responsabilità istituzionali e conoscenza dell’universo digitale, con particolare attenzione all’organizzazione del Servizio Sanitario Nazionale e all’impiego dei dati nei processi decisionali.

Il riconoscimento “che intende valorizzare personalità di origine calabrese che contribuiscono, attraverso il proprio impegno, alla crescita e al prestigio della Capitale” gli è stato conferitonell’ambito della prima edizione della manifestazione istituzionale promossa dal presidente della Commissione Capitolina Turismo, Moda e Relazioni Internazionali, Mariano Angelucci. All’iniziativa ha partecipato anche Rosellina Madeo, consigliera regionale della Calabria e vicepresidente della Commissione Sanità, la cui presenza assume particolare attinenza con i temi dell’innovazione sanitaria e della tutela del diritto alla salute. 

Dalla formazione universitaria alle istituzioni nazionali

La formazione di Cirillo prende avvio dall’Università della Calabria, dove nel 2003 consegue la laurea in Scienze politiche. Nel 2014-2015 frequenta il Corso di studi legislativi della Scuola di Scienze e tecniche della legislazione “M. D’Antonio”, organizzato dall’ISLE, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, conseguendo con merito il diploma di consulente legislativo. Nel 2026 consegue una seconda laurea, in Scienze giuridiche per le nuove tecnologie, presso l’Università Roma Tre, con una tesi dal titolo “Lo spazio europeo dei dati sanitari e l’IA: diritti, etica e innovazione”. Un tema che intercetta uno dei nodi fondamentali del dibattito europeo: come utilizzare il patrimonio dei dati sanitari per migliorare la ricerca e l’assistenza, garantendo al tempo stesso la riservatezza e i diritti delle persone.

La pandemia e la sfida della sanità digitale

Dal 2019 al 2022 Cirillo ricopre l’incarico di Esperto del Ministro della Salute per l’analisi dei dati e il supporto a iniziative anche normative, entrando inoltre nella Commissione ministeriale per l’innovazione e la digitalizzazione dei servizi sanitari. Il 31 marzo 2020, durante la prima fase dell’emergenza pandemica, viene nominato dal Ministro per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione nella Task Force “Data-Driven Covid-19”, di cui farà parte fino al 2022. Un’esperienza maturata in un periodo nel quale la capacità di raccogliere, interpretare e utilizzare i dati diventa essenziale per orientare le decisioni pubbliche.

Nello stesso contesto istituzionale partecipa al Comitato di gestione dell’accordo tra il Ministero della Salute e il Consorzio CINECA, dedicato allo sviluppo di modelli predittivi e di governancedel sistema sanitario attraverso l’analisi dei Big Data e l’intelligenza artificiale. Fa inoltre parte della Cabina di Regia per l’Innovazione del Paese e della Segreteria tecnico-amministrativa del Comitato interministeriale per la transizione digitale.

AGENAS, telemedicina e intelligenza artificiale

Un passaggio particolarmente significativo del suo percorso è rappresentato dall’incarico di Consigliere di amministrazione dell’AGENAS, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, ricoperto dal 21 giugno 2022 al 14 agosto 2025, a seguito della nomina con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri. Nell’ambito delle funzioni di indirizzo e governancedell’Agenzia, Cirillo sostiene lo sviluppo di iniziative strategiche per la digitalizzazione della sanità, dalla realizzazione della piattaforma nazionale di telemedicina alla definizione della piattaforma di intelligenza artificiale. Si tratta di innovazioni che aprono nuove prospettive per l’accesso alle cure, soprattutto nelle aree interne e nei territori caratterizzati da maggiori difficoltà nell’erogazione dei servizi sanitari.

Ma la questione decisiva non è soltanto tecnologica. Una sanità più digitale non coincide necessariamente con una sanità più giusta, accessibile ed efficiente. Il risultato dipende dalla qualità delle scelte pubbliche, dalla capacità di integrare le innovazioni nei servizi e, soprattutto, dall’attenzione riservata alle persone. È in questo equilibrio tra progresso tecnologico e responsabilità istituzionale che acquista particolare significato la motivazione del riconoscimento conferito a Cirillo.

Le radici calabresi e il valore delle competenze

Il premio conferito in Campidoglio richiama anche il rapporto tra identità territoriale, formazione e partecipazione alla vita delle istituzioni nazionali. L’iniziativa intende riconoscere il valore di quanti, pur operando lontano dalla propria terra, continuano a rappresentarne il patrimonio umano e professionale. La vicenda di Cirillo, il cui curriculum comprende anche gli incarichi di Consigliere del Ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo e di Direttore dell’Associazione Nuova Economia, Nuova Società (NENS), si inserisce in una realtà più ampia: quella delle professionalità formatesi anche negli atenei del Centro e del Mezzogiorno d’Italia, che contribuiscono alla ricerca, all’innovazione e al funzionamento delle istituzioni del Paese.

In una regione come la Calabria, dove la tutela del diritto alla salute rappresenta una delle questioni più rilevanti per la collettività, il patrimonio di competenze maturato nel campo dell’innovazione sanitaria costituisce una risorsa di particolare rilevanza. Valorizzare conoscenze, esperienze e capacità di governo dei processi di trasformazione digitale significa anche contribuire alla costruzione di servizi sanitari più efficienti, accessibili e vicini ai bisogni dei cittadini.

Il riconoscimento attribuito ad Armando Francesco Cirillo racconta così una storia che va oltre il successo individuale. Una storia nella quale formazione, competenze e responsabilità istituzionali si incontrano su uno dei terreni decisivi per il futuro della società: la capacità di governare la trasformazione tecnologica senza perdere di vista i diritti, i bisogni e la dignità delle persone.

Perché il progresso, soprattutto quando riguarda un diritto fondamentale come la salute, non si misura soltanto dalla sofisticazione degli strumenti disponibili, ma dalla loro capacità di migliorare concretamente la vita dei cittadini. Ed è forse proprio questo il significato più attuale di un riconoscimento che, partendo dalle radici calabresi, guarda alle sfide della modernità: ricordare che il valore dell’innovazione non risiede nella tecnologia in sé, ma nell’umanità che riesce a preservare e nel progresso collettivo che è capace di generare.

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