23 Luglio 2026
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L’Umg di Catanzaro perde colpi e allievi, gli studenti protestano col rettore: “Sblocchi Veterinaria e Informatica”

I rappresentanti dell’associazione Artù scrivono a Cuda: "Basta ritardi su fondi e piani per i nuovi corsi. Inutile lamentarsi dei giovani che scappano se l’università resta al palo"

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Dieci rappresentanti degli studenti dell’Università “Magna Graecia” di Catanzaro, attivisti dell’Associazione Universitaria Artù, hanno inviato una lettera formale al Magnifico Rettore, Prof. Giovanni Cuda, chiedendo un impegno chiaro e verificabile per il futuro dell’offerta formativa dell’Ateneo, a partire da due fronti decisivi: il ripristino del Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Medicina Veterinaria e l’istituzione di un nuovo Corso di Laurea in Ingegneria Informatica.

Medicina Veterinaria: un’attesa che dura da anni

Nella lettera, i rappresentanti degli studenti ricordano che il Senato Accademico ha già deliberato all’unanimità la riattivazione del corso, e che da oltre un anno è stato presentato un piano operativo condiviso anche con la Regione Calabria per superare i rilievi che ne avevano bloccato l’accreditamento. Ad oggi, però, mancano ancora una delibera formale con copertura finanziaria pluriennale, un cronoprogramma pubblico e un responsabile del procedimento.

L’associazione sottolinea come l’assenza di questo corso lungo tutta la dorsale tra Napoli, Bari e Messina costringa ogni anno gli studenti calabresi a emigrare per intraprendere gli studi in Medicina Veterinaria. La sua riattivazione, insieme alla realizzazione dell’Ospedale Veterinario Universitario, rappresenterebbe un’occasione concreta per attrarre iscritti da tutta Italia e rafforzare il legame dell’Ateneo con la vocazione agro-zootecnica del territorio.

Ingegneria Informatica: rispondere alla domanda di competenze digitali

Sul fronte dell’Ingegneria Informatica, Artù accoglie con favore la disponibilità già manifestata dall’Ateneo, ma chiede che questa si traduca in un percorso concreto e con tempistiche definite, coinvolgendo la Regione, il sistema produttivo calabrese e gli altri Atenei della regione. L’obiettivo è permettere agli studenti calabresi di formarsi in ambito informatico, digitale e di intelligenza artificiale senza dover lasciare la Calabria.

Non è la prima battaglia di Artù per l’offerta formativa UMG

Non è la prima volta che l’Associazione Artù si mobilita per l’ampliamento dell’offerta formativa dell’Ateneo: i suoi rappresentanti hanno infatti già contribuitoall’attivazione del Corso di Laurea Magistrale in Psicologia Forense e Criminologica dell’UMG, dimostrando una capacità concreta di incidere sulle scelte strategiche dell’Università.

Un ampliamento necessario per non restare indietro

Per l’Associazione, ampliare l’offerta formativa non è solo un’opportunità, ma una necessità: nel confronto sempre più serrato con gli altri Atenei italiani per attrarre studenti, un’offerta formativa ferma rischia di far perdere terreno all’UMG. Attivare nuovi corsi di laurea richiesti dal territorio e dal mercato del lavoro è, secondo Artù, condizione indispensabile per la competitività e la crescita dell’Ateneo.

La richiesta di confronto

I rappresentanti degli studenti firmatari si dichiarano disponibili a un confronto diretto con il Rettore e con gli organi di Ateneo, e, laddove necessario, anche con la Regione Calabria, per contribuire fattivamente al raggiungimento di questi obiettivi nell’interesse degli studenti attuali e futuri. I firmatari della lettera sono: Irina Yordanova Ivanova, Niccolò Ruscelli, Lara Cosentino, Maria Virginia Lacroce, Maria Elisabeth Rosanò, Marco Vincenzo Dimartino, Giulia D’Agostino, Alessandra Barbuto, Domenica Pia Leuzzi, Alessio Mancuso.

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