La strage di Amendolara, costata la vita a quattro braccianti morti all’interno di un’automobile il 1° giugno, è tornata al centro del dibattito politico nel corso della trasmissione televisiva Realpolitik di Rete4, condotta da Tommaso Labate. Durante l’intervista, il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha invitato a non ricondurre quanto accaduto alle responsabilità di un singolo esecutivo o di un singolo rappresentante istituzionale.
Secondo il governatore, “episodi di questa portata impongono una riflessione più ampia sulle criticità che da anni interessano il mondo del lavoro agricolo e sulle misure necessarie per contrastare lo sfruttamento dei lavoratori”.
Il sostegno al bracciante sopravvissuto
Nel corso dell’intervento televisivo, Occhiuto ha annunciato “l’intenzione della Regione di offrire un’opportunità occupazionale al lavoratore rimasto in vita”. Richiamando l’esperienza maturata dopo il naufragio di Cutro, il presidente ha ricordato “che in quella circostanza la Regione aveva promosso un percorso formativo destinato ai superstiti, favorendone successivamente l’inserimento nel tessuto produttivo locale”.
“L’obiettivo – ha spiegato – è replicare un modello già sperimentato, mettendo a disposizione strumenti concreti di inclusione lavorativa per chi è stato coinvolto nella tragedia”.
Caporalato, confronto con i ministri del Governo
Tra i temi affrontati anche quello del caporalato e dello sfruttamento nel settore agricolo. Occhiuto ha ribadito “la necessità di rafforzare le iniziative istituzionali contro il lavoro irregolare, annunciando un imminente confronto con il Governo”.
Nel corso dell’intervista a Realpolitik ha infatti dichiarato che nei giorni successivi sono previsti incontri in Calabria con il Ministro del Lavoro e con il Ministro dell’Agricoltura, finalizzati a valutare ulteriori interventi sul territorio e a fare il punto sulle attività già avviate dall’esecutivo sul fronte del contrasto allo sfruttamento lavorativo.
Immigrazione e gestione dei flussi
Il presidente della Regione ha poi allargato il ragionamento al tema dei flussi migratori, sostenendo “che l’Italia si confronta da molti anni con una questione complessa spesso affrontata, a suo giudizio, attraverso una contrapposizione ideologica tra schieramenti politici”.
Nel ricostruire la propria posizione, Occhiuto ha affermato che “il fenomeno migratorio debba essere governato attraverso strumenti efficaci e coordinati. Ha inoltre riconosciuto al Governo il risultato ottenuto nella riduzione degli sbarchi”, aggiungendo però che “restano ancora margini di intervento e aspetti da migliorare nella gestione complessiva del fenomeno”.









