24 Giugno 2026
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Ponte sullo Stretto, Salvini frena: “Senza l’alta velocità fino a Reggio Calabria non serve a nulla”

Il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini: “In tre anni impossibile recuperare trent’anni di ritardi, ma stiamo portando avanti opere cruciali"

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Il Ponte sullo Stretto di Messina resta un’opera strategica, ma da solo non basta. A dirlo è il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, che rispondendo ai giornalisti sulla situazione della dorsale Adriatica ha ribadito che il vero salto infrastrutturale del Sud passa dall’arrivo dell’Alta Velocità fino a Reggio Calabria.

Il Ponte sullo Stretto, senza l’alta velocità che arriva fino a Reggio Calabria, non risolve”, ha affermato il ministro, sottolineando come il collegamento stabile tra Calabria e Sicilia debba essere accompagnato da una rete ferroviaria moderna e continua.

Gli investimenti: “RFI ha 100 miliardi per i prossimi anni”

Nel suo intervento Salvini ha ricordato che Rete Ferroviaria Italiana dispone di circa 100 miliardi di euro destinati alle opere da avviare “nei prossimi anni”, interventi che riguarderanno: la dorsale Adriatica, dall’Emilia Romagna alla Puglia, la dorsale Tirrenica, fino alla Calabria, il collegamento Salerno–Reggio Calabria in chiave Alta Velocità

Il ministro ha insistito sulla visione unitaria dei tracciati: solo una rete efficiente su entrambe le dorsali può colmare il divario infrastrutturale che affligge il Mezzogiorno da decenni.

“Trent’anni di ritardi non si recuperano in tre”

Salvini ha riconosciuto l’enorme arretrato infrastrutturale accumulato in Italia, soprattutto al Sud: “In tre anni non riesco a recuperare trent’anni di mancati interventi”.

Nonostante ciò, ha espresso soddisfazione per il lavoro in corso: “Sono contento di quello che stiamo portando avanti”, ha concluso, ribadendo l’impegno del dicastero sulle grandi opere nazionali.

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