Sono passati diversi giorni dall’ultimo avvistamento segnalato di Rahel Gebrezgi Mengesha, la giovane studentessa di origine etiope di cui si sono perse le tracce il 19 ottobre 2026 nell’area dell’Università della Calabria, ad Arcavacata di Rende, in provincia di Cosenza. La sua scomparsa ha mobilitato amici, conoscenti e persone che frequentano il campus, mentre gli appelli continuano a circolare per raccogliere informazioni utili a ricostruire i suoi spostamenti.
Secondo le notizie diffuse dalle cronache locali, la ragazza avrebbe avuto come ultimo riferimento conosciuto la zona delle Maisonettes, il complesso residenziale all’interno dell’ateneo. Da quel momento, stando alle informazioni rese pubbliche, non sarebbero emersi elementi sufficienti a chiarire dove si trovi.
Il telefono spento e le informazioni ancora da verificare
Tra gli elementi segnalati da chi sta cercando la giovane figura anche l’impossibilità di contattarla telefonicamente. Il cellulare risulterebbe spento, circostanza che ha alimentato la preoccupazione di familiari e conoscenti.
Le informazioni sugli ultimi spostamenti restano tuttavia frammentarie. La zona delle residenze universitarie rappresenta il principale riferimento riportato nelle segnalazioni pubbliche, ma non consente, da sola, di ricostruire il percorso successivo della studentessa.
La vicenda è stata ripresa anche da diverse testate locali. La trasmissione televisiva Chi l’ha visto? ha inoltre inserito una scheda dedicata alla scomparsa nel proprio archivio online.
L’identikit diffuso per riconoscere la studentessa
Per favorire eventuali segnalazioni, la scheda di Chi l’ha visto? descrive Rahel come una giovane di nazionalità etiope, con occhi e capelli castani. L’altezza indicata è di circa 1,58 metri e, al momento della scomparsa, avrebbe indossato un golfino rosa e pantaloni di jeans.
È opportuno fare riferimento a questa descrizione per il riconoscimento, poiché alcune ricostruzioni giornalistiche riportano un’altezza differente e non concordano sull’età della giovane. La scheda televisiva consultata indica 26 anni, mentre altri resoconti la descrivono come una ventottenne. In assenza di un riscontro univoco, è preferibile non presentare questi dati discordanti come definitivamente accertati.
La mobilitazione degli amici e della comunità universitaria
La scomparsa ha coinvolto la comunità studentesca dell’Unical, dove amici e conoscenti stanno cercando di dare la massima diffusione alla notizia. Durante la recente Festa dei Popoli, secondo quanto riportato dalle cronache locali, è stato dedicato alla giovane un momento di vicinanza e preghiera.
La mobilitazione punta soprattutto a raggiungere chi vive a Rende e Cosenza, chi studia nell’ateneo e chi potrebbe aver frequentato il campus nei giorni successivi al 19 ottobre. Anche un’informazione circoscritta a un luogo o a un orario potrebbe aiutare a verificare gli spostamenti della ragazza.














