Il costo dei carburanti torna a correre anche in Calabria, risentendo in modo immediato e diretto del provvedimento che ha sancito lo stop definitivo al taglio delle accise, scattato lo scorso 3 luglio. A sole 48 ore dal ripristino della tassazione ordinaria, si registra una decisa impennata dei listini alla pompa. La conferma del trend al rialzo arriva direttamente dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy che, attraverso le rilevazioni quotidiane effettuate dall’Osservatorio sui prezzi, ha tracciato il nuovo quadro tariffario nazionale per la giornata di oggi, domenica 5 luglio 2026. La fine delle agevolazioni fiscali ha interrotto la fase di stabilità, scaricandosi istantaneamente sui rifornimenti degli automobilisti.
I dati del Mimit: i nuovi prezzi medi sulla rete nazionale
Nel dettaglio delle rilevazioni ministeriali, il prezzo medio dei carburanti erogati in modalità self service lungo l’intera rete stradale ordinaria nazionale ha fatto segnare incrementi significativi rispetto alle ventiquattro ore precedenti. La benzina ha toccato quota 1,841 euro al litro, evidenziando un chiaro balzo in avanti rispetto all’1,820 euro registrato nella giornata di ieri. Dinamica speculare per il gasolio, che si è attestato a una media di 1,922 euro al litro, in aumento rispetto all’1,899 euro della rilevazione precedente, confermando una pressione rialzista diffusa su tutto il territorio.
Il diesel oltre i due euro sulle tratte autostradali
La situazione si fa ancora più pesante per chi viaggia sulle grandi arterie di collegamento, dove i listini risentono tradizionalmente di ricarichi maggiori. Sulla rete autostradale italiana, infatti, il prezzo medio in modalità self service per la benzina è salito a 1,932 euro al litro, contro l’1,907 euro di ieri. La variazione più significativa riguarda tuttavia il gasolio autostradale, che ha ufficialmente violato e superato, seppur di misura, la soglia psicologica dei due euro, posizionandosi a una media di 2,004 euro al litro rispetto all’1,978 euro del giorno precedente. Una fiammata che riaccende l’allarme sui costi di trasporto per famiglie e autotrasportatori.










