5 Luglio 2026
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Bimba travolta da una bici elettrica, poi scoppia la rissa sul lungomare di Crotone: tre arresti

Una lite nata dopo l’urto a una bambina di 9 anni è degenerata in pochi istanti. Coinvolti il padre della piccola, un giovane di 22 anni e il padre di quest’ultimo. Intervento immediato dei Carabinieri

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Una serata sul lungomare di Crotone è degenerata in una violenta rissa dopo un incidente che ha coinvolto una bambina di 9 anni. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, un giovane che stava percorrendo il lungomare a bordo di una bicicletta elettrica avrebbe urtato la piccola, facendo scattare prima un acceso diverbio e poi lo scontro fisico. Sul posto sono intervenuti i militari della Sezione Radiomobile, della Sezione Operativa della Compagnia di Crotone e della Stazione di Crotone Principale, allertati dopo la segnalazione di una violenta lite tra più persone.

Dall’incidente alla rissa

Dai primi accertamenti è emerso che, dopo l’urto alla bambina, sarebbe nato un confronto acceso tra il giovane in bici elettrica e il padre della minore. Alla discussione si sarebbe poi aggiunto anche il padre del ragazzo. In pochi istanti la tensione è salita fino a trasformarsi in una vera e propria rissa, alla quale avrebbero preso parte i tre indagati e altre persone presenti sul posto, intervenute nel tentativo di separare i contendenti.

Tre uomini arrestati

Al termine degli accertamenti, i Carabinieri hanno tratto in arresto tre uomini residenti a Crotone: un 47enne, il figlio 22enne — già sottoposto alla misura della detenzione domiciliare con autorizzazione ad allontanarsi dall’abitazione — e un 40enne. I tre arrestati sono stati accompagnati all’ospedale “San Giovanni di Dio” per le cure del caso e successivamente dimessi. Nessuna delle persone coinvolte avrebbe riportato lesioni tali da far temere per la vita.

Disposti i domiciliari

Ultimate le formalità di rito, su disposizione dell’Autorità giudiziaria, gli arrestati sono stati sottoposti agli arresti domiciliari. L’intervento, fanno sapere i Carabinieri, rientra nell’attività di presidio del territorio e di contrasto agli episodi di violenza che compromettono la sicurezza pubblica, in sinergia con la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone, diretta dal procuratore Domenico Guarascio. Gli indagati sono da ritenersi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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