10 Agosto 2026
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Schiume e chiazze sul Tirreno calabrese, l’Arpacal rassicura: “I campioni sono conformi” (VIDEO)

Controlli tra Lamezia Terme e Diamante dopo le segnalazioni degli ultimi giorni. I valori microbiologici sono risultati nei limiti di legge

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Schiume e chiazze comparse in diversi tratti del Tirreno calabrese hanno fatto scattare i controlli dell’Arpacal. L’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente ha effettuato sopralluoghi e campionamenti lungo la costa per verificare la qualità delle acque e individuare le possibili cause del fenomeno. I primi risultati, arrivati dopo i prelievi effettuati tra sabato e domenica nel tratto compreso tra Lamezia Terme e Diamante, restituiscono un quadro rassicurante: i parametri microbiologici analizzati risultano conformi ai limiti previsti dalla normativa.

Schiume marine, non necessariamente è inquinamento

La presenza di schiume e chiazze sulla superficie dell’acqua non rappresenta automaticamente un indice di contaminazione. Come spiegato dall’Arpacal, fenomeni di questo tipo possono essere legati anche a normali dinamiche dell’ambiente marino, che durante l’estate possono diventare maggiormente evidenti, soprattutto in presenza di mare mosso.

L’aspetto delle acque, tuttavia, non permette da solo di stabilire l’origine delle formazioni osservate. Fenomeni apparentemente simili possono infatti avere cause completamente differenti. Per questo motivo i tecnici dell’Agenzia stanno affiancando all’osservazione diretta ulteriori verifiche e analisi di laboratorio.

I primi campioni sono nella norma

Gli esami microbiologici effettuati sui campioni prelevati lungo la costa non hanno evidenziato anomalie rispetto ai valori stabiliti dalla legge. Si tratta di un primo elemento importante, soprattutto alla luce delle numerose segnalazioni arrivate negli ultimi giorni dai cittadini e dai frequentatori delle spiagge. Allo stato attuale, dunque, non emergono dai controlli microbiologici elementi che indichino un superamento dei limiti di legge. L’Arpacal, però, non considera conclusa l’attività di monitoraggio.

Proseguono le analisi

L’Agenzia ha infatti deciso di proseguire gli approfondimenti attraverso ulteriori analisi chimiche e biologiche. L’obiettivo è arrivare a individuare con maggiore precisione l’origine delle schiume e delle chiazze osservate in mare. I controlli serviranno quindi a completare il quadro già emerso dalle prime analisi microbiologiche e a distinguere eventuali fenomeni naturali da altre possibili cause.

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