10 Agosto 2026
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Rubano due auto a Soverato e si scontrano durante la fuga: un arresto a Vazzano, caccia a tre complici

I Carabinieri lo hanno bloccato nella notte dopo un inseguimento finito con lo scontro tra le due vetture a vazzano. Tre complici sono riusciti a fuggire nelle campagne. Sequestrati bypass per centraline, grimaldelli e altri strumenti

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È stato sorpreso nella notte con due automobili risultate rubate poche ore prima a Soverato e per questo è stato arrestato dai Carabinieri. È accaduto a Vazzano, dove i militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Serra San Bruno hanno fermato un 27enne di Cinquefrondi, ritenuto responsabile, allo stato degli accertamenti, di ricettazione in concorso.
L’intervento è scattato intorno alle 3.30 del 7 agosto, durante un servizio di controllo del territorio. I militari hanno notato due vetture con i fari accesi e, alla loro vista, gli occupanti hanno tentato di allontanarsi.
La fuga, però, è durata poco: durante la manovra le due automobili si sono urtate tra loro, costringendo gli occupanti a interrompere la marcia.

Tre persone riescono a fuggire

A bordo dei due mezzi si trovavano quattro persone. Tre sono riuscite a dileguarsi nelle campagne circostanti, mentre i Carabinieri hanno bloccato il 27enne.
I successivi accertamenti hanno permesso di verificare che entrambe le automobili erano state rubate nella stessa notte a Soverato.
Nel corso delle perquisizioni sono stati inoltre trovati due bypass per centraline, due grimaldelli, un cacciavite, un coltello con lama di 8,5 centimetri, una chiave inglese e una chiave tubolare. Tutto il materiale è stato sequestrato.

Auto recuperate, indagini sui complici

Le due vetture sono state recuperate e sono ora in corso le indagini per identificare le tre persone riuscite a fuggire e ricostruire completamente la vicenda.
Al termine delle formalità di rito, su disposizione della Procura della Repubblica di Vibo Valentia, il 27enne è stato posto agli arresti domiciliari nella propria abitazione.
Nella giornata di oggi, 10 agosto, il Giudice per le indagini preliminari ha convalidato l’arresto.

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