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18 Giugno 2026
18 Giugno 2026
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Scioperi a raffica a inizio 2026: aerei, treni, scuole e bus si fermano. Attesi disagi sui servizi essenziali

Dopo un 2025 record per mobilitazioni, il nuovo anno si apre con due giorni di stop diffusi. Trasporto aereo e ferroviario sotto pressione, disagi nelle scuole e nel Tpl in diverse città.

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Dopo un 2025 che ha contato 536 proteste effettive, con una media superiore a una al giorno, anche il 2026 si apre nel segno degli scioperi. I primi disagi sono concentrati tra oggi venerdì 9 e domani sabato 10 gennaio, con ripercussioni su trasporto aereo, ferrovie, trasporto pubblico locale e scuola. Due giornate che, secondo le comunicazioni ufficiali, potrebbero incidere in modo significativo sulla mobilità e sui servizi essenziali.

Trasporto aereo, la giornata più critica

Il settore che rischia le conseguenze più pesanti è quello del trasporto aereo, interessato da una serie di agitazioni sindacali che coinvolgono compagnie e servizi di terra. Vueling Airlines ha comunicato uno sciopero di otto ore, dalle 10 alle 18 di oggi venerdì 9 gennaio, mentre il personale di EasyJet ha proclamato uno stop per l’intera giornata, dalla mezzanotte alle 23.59 dello stesso giorno.

A complicare ulteriormente il quadro interviene l’adesione di Assohandlers, che riunisce i lavoratori dei servizi di handling come la movimentazione bagagli, il rifornimento degli aeromobili e le operazioni di pulizia, con uno sciopero previsto dalle 13 alle 17. Swissport Italia e altri operatori attivi negli scali di Linate e Malpensa hanno annunciato una protesta di 24 ore, con possibili effetti su check-in, imbarchi e gestione dei bagagli. Le compagnie invitano i passeggeri a verificare lo stato dei voli con anticipo, contattando direttamente i vettori.

Ferrovie, stop nazionale tra venerdì e sabato

Anche il trasporto ferroviario sarà coinvolto. Dalle 21 di oggi venerdì 9 alle 21 di domani sabato 10 gennaio alcune sigle sindacali autonome hanno proclamato uno sciopero nazionale del personale del Gruppo Fs Italiane e dei lavoratori Fsi-Rfi, in particolare degli addetti alla manutenzione delle infrastrutture.

In una nota ufficiale, Trenitalia avverte che «eventuali ritardi e cancellazioni potranno verificarsi anche prima dell’inizio e dopo la conclusione dell’agitazione». Per il trasporto regionale restano garantiti i servizi essenziali nelle fasce 6-9 e 18-21 di sabato 10 gennaio. L’azienda invita i passeggeri a informarsi prima di recarsi in stazione attraverso l’App Trenitalia, il sito trenitalia.com, i canali del Gruppo FS, il numero verde 800 892021 e gli uffici di assistenza.

Scuola, due giorni di possibile stop alle lezioni

Le giornate di oggi e domani coincidono anche con uno sciopero generale del comparto scuola. Le organizzazioni sindacali Flp e Conalpe, insieme alle confederazioni Confsai e Csle, hanno proclamato la protesta di tutto il personale docente e Ata delle scuole pubbliche, comunali e private su scala nazionale. In queste date, avvertono i sindacati, potrebbe non essere garantito il regolare svolgimento dell’attività didattica nei nidi, nelle scuole dell’infanzia, nelle primarie, nelle secondarie di primo e secondo grado.

Trasporto pubblico locale, disagi già da ieri

I primi effetti nel trasporto pubblico locale si registrano già da ieri giovedì 8 gennaio, con situazioni differenziate sul territorio. A Bolzano le sigle Filt Cgil, Orsa Trasporti e Usb Lavoro Privato hanno indetto uno sciopero dalle 16 alle 20. A Napoli, Confail Faisa ha proclamato una protesta di 24 ore per il trasporto pubblico locale Eav, nel rispetto delle fasce di garanzia. In Abruzzo, infine, Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Faisa Cisal hanno annunciato uno stop del servizio TUA dalle 9 alle 13.

Le autorità e le aziende di trasporto raccomandano agli utenti di monitorare gli aggiornamenti ufficiali e di programmare gli spostamenti tenendo conto delle possibili variazioni del servizio.

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