Sarà la Puglia l’ultima regione italiana a dare il via al nuovo anno scolastico 2026/27. Il calendario regionale fissa al 17 settembre la data per il ritorno degli studenti tra i banchi, anche se i singoli istituti potranno decidere di anticipare l’inizio delle lezioni.
L’anno scolastico terminerà l’8 giugno, mentre per le scuole dell’infanzia le attività proseguiranno fino al 30 giugno. Le vacanze di Natale sono previste dal 23 dicembre al 6 gennaio, mentre quelle pasquali andranno dal 25 al 30 marzo. Nessuna sospensione delle lezioni è invece prevista per il Carnevale.
Quasi 12mila studenti in meno
A pesare sul nuovo anno scolastico è soprattutto il dato relativo alla popolazione studentesca. Secondo i dati diffusi dalla Uil Scuola Puglia, gli alunni saranno complessivamente 494.456, con una diminuzione di 11.704 studenti rispetto all’anno precedente.
Un calo che ha spinto il sindacato a lanciare l’allarme sul possibile “rischio di desertificazione scolastica”, evidenziando le conseguenze che il progressivo calo demografico può avere sull’organizzazione del sistema scolastico e sulla presenza degli istituti sul territorio.
La contrazione riguarda tutte le province pugliesi. La diminuzione più significativa si registra nella provincia di Bari, che perde 4.174 studenti. Seguono Lecce, con 2.267 alunni in meno, e Taranto, che registra una flessione di 2.170 unità. Il calo interessa anche Foggia (-1.589), la Bat (-1.058) e Brindisi (-755).
A Bari pesa anche la dispersione scolastica
Al calo demografico si aggiunge il problema della dispersione scolastica. Una recente analisi di Openpolis indica per Bari un tasso di abbandono del 13,8%, tra i valori più elevati registrati a livello nazionale.
Il dato presenta inoltre forti differenze a livello territoriale. Nel quartiere San Nicola, nel cuore di Bari vecchia, il tasso arriverebbe infatti al 26,6%.
Numeri che fotografano una situazione complessa, nella quale alla riduzione complessiva degli studenti si affiancano criticità legate alla continuità dei percorsi scolastici.
In Puglia assunti oltre 2mila docenti
Sul fronte del personale, per l’anno scolastico 2026/27 risultano 2.084 docenti assunti in Puglia. Per quanto riguarda i posti comuni, le assunzioni effettuate sono state 1.711 a fronte di 1.839 posti disponibili. Sul sostegno, invece, sono stati coperti tutti i 373 posti previsti.
La percentuale complessiva di copertura raggiunge così il 94,34%, uno dei risultati più elevati a livello nazionale.
La Calabria tra le regioni con la copertura più alta
Ed è proprio sul fronte della copertura dei posti docenti che emerge il dato relativo alla Calabria. Secondo i dati della Uil, la percentuale registrata in Puglia, pari al 94,34%, viene superata soltanto da Campania, Sicilia, Umbria, Emilia-Romagna e Calabria.
La regione calabrese figura dunque tra quelle che, in base ai dati citati dal sindacato, presentano i livelli più elevati di copertura dei posti disponibili in vista dell’avvio del nuovo anno scolastico.
Il dato si inserisce in un quadro nazionale nel quale il tema della disponibilità di docenti si intreccia con quello, sempre più rilevante, della contrazione della popolazione scolastica, particolarmente evidente nelle regioni meridionali.












