Un’ora di nuoto per attraversare lo Stretto di Messina, dalla sponda siciliana fino a Cannitello di Villa San Giovanni, in Calabria. È l’impresa realizzata da Debora Vissani, dipendente di Poste Italiane, che ha trasformato la propria sfida sportiva in un gesto di solidarietà e raccolta fondi.
L’impresa sportiva tra allenamento e determinazione
La traversata rappresenta la prima esperienza di questo tipo per la nuotatrice, che si è preparata con un lungo percorso di allenamento tra piscina e acque libere, affiancato da una specifica preparazione atletica e nutrizionale. “Le correnti dello Stretto rappresentano simbolicamente le difficoltà della vita”, ha raccontato, sottolineando il valore simbolico della sfida affrontata.
Il legame personale con la traversata
L’iniziativa nasce da un progetto maturato nel tempo e condiviso con la madre della donna, scomparsa due anni fa. “Ho deciso di dedicarle questa traversata, alla sua forza e al suo coraggio”, ha spiegato Vissani, evidenziando come l’esperienza sia diventata anche un percorso di elaborazione personale del dolore trasformato in energia positiva.
Il progetto solidale
Dalla traversata prende vita anche l’iniziativa benefica “Due buoni motivi un’unica traversata”, attiva sulla piattaforma Rete del Dono. La raccolta fondi è destinata a due realtà: la Fondazione Celeghin, impegnata nella ricerca sui tumori cerebrali, e Sport Senza Frontiere, che promuove l’inclusione sociale dei minori attraverso lo sport.
Un messaggio oltre lo sport
La protagonista dell’impresa, da anni impegnata nel settore della formazione assicurativa all’interno di Poste Italiane, ha trasformato la sua esperienza sportiva in un messaggio di resilienza e solidarietà. Un gesto che unisce sport, impegno personale e sostegno a progetti sociali, con lo Stretto di Messina ancora una volta simbolo di sfida e connessione tra due sponde.









