La stagione estiva 2026 in Calabria si prepara a infrangere nuovi record. Federalberghi Calabria guarda con ottimismo ai prossimi mesi, prevedendo un incremento significativo dei flussi turistici che dovrebbe portare a superare la soglia di nove milioni e mezzo di visitatori, migliorando così le performance registrate lo scorso anno. Il presidente dell’associazione, Fabrizio D’Agostino, ha illustrato all’ANSA le prospettive basate sul trend attuale delle prenotazioni nelle strutture ricettive regionali, pur mantenendo una prudenza legata all’andamento della cosiddetta coda di stagione. “Pensiamo di superare i nove milioni e mezzo di turisti migliorando le performance dello scorso anno”. Secondo D’Agostino, l’analisi definitiva richiederà tempo e attenzione particolare ai mesi autunnali. “Vedremo a consuntivo e, naturalmente, vedremo la partita che si gioca a settembre e ottobre, mesi che fanno la differenza rispetto alle giornate di agosto, periodo in cui tutti vanno in vacanza”.
Il dinamismo delle mete calabresi e la programmazione
L’avvio di stagione conferma un forte interesse per le località di punta della regione, con una vitalità che attraversa l’intero territorio. Le strutture ricettive registrano tassi di occupazione incoraggianti fin dalle prime settimane di giugno, lasciando presagire un’estate di successo. “Già a giugno nelle città turistiche abbiamo buoni numeri, si veda Tropea o Reggio Calabria, Bagnara, Scilla, nell’Alta Sibaritide o ancora nella zona di Pizzo. I villaggi stanno raggiungendo già ottimi risultati. Numeri che fanno ben sperare. Credo che a luglio e agosto avremo risultati eccellenti. Vuol dire che abbiamo fatto bene i compiti a casa sul fronte della programmazione”.
La resilienza del mercato e l’importanza dei collegamenti aerei
Sul fronte esterno, il comparto ha saputo assorbire le ripercussioni negative legate alle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e al conseguente impatto sui costi energetici. Dopo una fase di incertezza, il flusso dei viaggiatori ha ripreso vigore, trainato da una solida base di mercato nazionale e da un potenziamento dei collegamenti aerei di linea. “Tutto rientrato”. Così il presidente di Federalberghi commenta il superamento delle criticità temporanee. “C’è stato un leggero rallentamento di prenotazioni in quelle settimane calde ma poi è tutto ripreso. Si registra una buona fetta di mercato nazionale, che la Calabria ha sempre avuto, ma la spinta è arrivata dai voli di linea che non bisogna confondere con il viaggio organizzato dei charter da mete straniere. Quest’ultimo sta registrando prenotazioni, seppur con dieci, quindici giorni di ritardo. Ciò è, tuttavia, avvenuto in tutta Italia, non solo in Calabria”.









