La vicenda di Corleone ha scosso l’opinione pubblica, riportando al centro un tema che troppo spesso resta ai margini: la tutela delle persone con disabilità e il ruolo delle istituzioni nel garantirne i diritti fondamentali. In questo contesto arriva il richiamo fermo del Garante dei diritti delle persone con disabilità della Regione Calabria, Ernesto Siclari.
Siclari: “Non può lasciarci tranquilli”
Siclari definisce la tragedia “qualcosa che non deve lasciarci tranquilli” e che deve scuotere chi è chiamato a svolgere funzioni istituzionali di protezione e garanzia dei diritti delle persone con disabilità. Sottolinea la necessità di un maggiore senso di responsabilità, più attenzione e scrupolo verso un mondo che “senza il sostegno del resto della società non vive”.
“Le Istituzioni rispondano presente”
Per Siclari, per potersi definire davvero civili, dobbiamo maturare la consapevolezza che le Istituzioni devono rispondere “presente» ogni volta che un bisogno emerge dall’oblio”.
Richiama il dovere di non restare sordi alle “grida che provengono dall’angoscia di una madre”, costretta a confrontarsi con impotenza, frustrazione e il muro di mancanza di fondi, rigidità burocratiche, incapacità progettuale, insensibilità e disinteresse.
“L’indifferenza è il nemico numero uno della disabilità”
Il garante non usa giri di parole: l’indifferenza è il vero “nemico numero 1” delle persone con disabilità. E aggiunge che siamo tutti, in parte, corresponsabili di ciò che è accaduto, per non aver saputo cogliere “l’ennesimo allarme”. Ognuno, sottolinea Siclari, può fare qualcosa in più ogni giorno per i più fragili, evitando di distogliere lo sguardo da chi chiede soltanto rispetto e la piena dignità di essere umano.








