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19 Aprile 2026
19 Aprile 2026
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Parco urbano di Vibo ridotto a “giungla”, l’opposizione attacca: “L’incuria è una scelta politica”

Alberi divelti, sentieri impraticabili e spazi negati a famiglie e sportivi: i gruppi di minoranza chiedono interventi immediati e accusano la maggioranza di assenza di visione e programmazione

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Il Parco urbano di Vibo Valentia, un tempo fiore all’occhiello del decoro cittadino, è oggi al centro di una dura polemica politica che vede i gruppi di opposizione compatti contro l’operato dell’amministrazione comunale. In una nota unitaria, i rappresentanti di Forza Italia, Cuore Vibonese, Noi Moderati, Fratelli d’Italia e Identità Territoriale hanno descritto l’area come una vera e propria “giungla” urbana, dove la mancata manutenzione ordinaria ha reso impraticabili ampie zone destinate alla socialità. Secondo la minoranza, lo stato di abbandono non sarebbe frutto di una casualità, ma di una precisa mancanza di visione politica: “L’incuria non è un imprevisto, è una scelta di questa maggioranza”.

Alberi divelti e il paradosso della sostenibilità

L’affondo dell’opposizione si sposta poi sulla gestione del patrimonio arboreo, denunciando quello che viene definito come uno “spreco di risorse pubbliche”. Molti dei giovani alberi piantumati di recente giacciono oggi piegati o divelti, privi del sostegno e delle cure necessarie alla loro sopravvivenza. Il comunicato sottolinea il contrasto tra le dichiarazioni programmatiche dell’amministrazione e la realtà dei fatti: “È inutile riempirsi la bocca di parole come “sostenibilità” e “transizione ecologica” nei convegni, se poi non si è capaci di tenere in vita un alberello nel parco sotto casa”. Le aree transennate e i sentieri inghiottiti dalle sterpaglie rappresenterebbero, dunque, un insulto ai contribuenti e un danno permanente al patrimonio verde della città.

Negato il diritto alla socialità e allo sport

Oltre al danno estetico, la minoranza pone l’accento sulla funzione sociale del parco, oggi drasticamente ridotta. In un periodo dell’anno come la primavera, che dovrebbe favorire l’incontro di famiglie, sportivi e bambini, i cittadini si trovano di fronte a spazi pubblici negati. Per l’opposizione, privare i vibonesi del decoro del loro principale polmone verde significa restituire l’immagine di “una città che arretra e che rinuncia alla propria dignità”. La nota ribadisce che la manutenzione a metà aprile non può essere considerata un’emergenza, poiché la crescita della vegetazione è un fenomeno ampiamente prevedibile che richiederebbe una pianificazione seria e non interventi sporadici dettati dalle proteste sui social media.

L’appello della minoranza: “Basta scuse, interventi subito”

Il documento programmatico dei gruppi consiliari si conclude con una richiesta perentoria all’indirizzo del sindaco e della giunta. Le opposizioni chiariscono di non voler più accettare giustificazioni legate a carenze di fondi o lungaggini burocratiche, ritenendo il tempo delle scuse ormai scaduto. Viene invocato un piano straordinario di recupero per restituire immediatamente la fruibilità dei percorsi e la sicurezza delle aree alberate. La sfida lanciata all’amministrazione è chiara: dimostrare con i fatti, e non solo con gli slogan, l’amore per la città, partendo proprio dal ripristino di quegli spazi comuni che costituiscono il cuore della qualità della vita urbana.

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