3 Settembre 2026
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Xylella a Taurianova, la rete agricola si mobilita. Coldiretti “Niente allarmismi, ma controlli serrati e aiuti ai produttori”

Dopo la conferma del batterio su 7 ulivi nella Piana di Gioia Tauro, l'associazione promuove la tempestività della Regione e attiva i canali di assistenza tecnica per salvare il patrimonio olivicolo

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La scoperta del focolaio di Xylella fastidiosa in contrada Olivetella, nel comune di Taurianova, ha messo in moto una complessa macchina d’emergenza che coinvolge istituzioni, centri di ricerca e organizzazioni del mondo agricolo. L’individuazione del batterio su sette delle 35 piante campionate ha portato all’immediata perimetrazione di una zona infetta da 50 metri e di una zona cuscinetto da 2,5 chilometri, che si estende sui territori comunali di Taurianova, Cittanova e Terranova Sappo Minulio.
Un intervento giudicato idoneo e tempestivo dagli operatori del settore per arginare la minaccia ed evitare che il patogeno comprometta la produzione olearia del territorio.

Assistenza capillare e supporto tecnico nei campi

Per garantire il rispetto delle rigide prescrizioni fitosanitarie ed evitare il diffondersi dell’infezione, le rappresentanze territoriali del comparto agricolo stanno predisponendo piani straordinari di assistenza tecnica e informazione diretti alle aziende.
Attraverso la rete provinciale di Reggio Calabria, saranno organizzati momenti di confronto con i coltivatori per guidarli nelle operazioni obbligatorie di eradicazione nelle aree infette e nelle pratiche di monitoraggio e lavorazione del terreno all’interno della zona cuscinetto. L’obiettivo primario è affiancare i produttori nelle fasi operative ed eliminare dubbi sull’applicazione delle norme comunitarie e regionali.

Le parole di Franco Aceto: “Servono interventi mirati, non il panico”

A tracciare la rotta per affrontare la crisi è il presidente di Coldiretti Calabria, Franco Aceto, che richiama tutti gli attori alla massima responsabilità operativa: “La rapidità con cui la Regione ha attivato il tavolo di crisi e adottato le misure previste è essenziale”.
Il rappresentante di categoria insiste sulla necessità di coordinare le forze territoriali per proteggere la filiera: “È importante mantenere alta l’attenzione, ma senza generare allarmismi”.
Aceto puntualizza come la circoscrizione dell’area contagiata sia un elemento chiave per la salvaguardia dell’intero comparto regionale: “Siamo di fronte a un focolaio individuato e sul quale si sta intervenendo tempestivamente per evitare nel modo più assoluto l’estendersi della contaminazione. La priorità è accompagnare le aziende, fornire informazioni chiare e mettere in campo tutte le competenze per evitare errori ed incertezze”.

Il ruolo chiave della ricerca e della diagnostica per salvare gli ulivi

L’efficacia del piano di contenimento dipenderà in larga misura dalla sinergia tra le istituzioni locali e il mondo scientifico. L’azione del Servizio fitosanitario regionale, affiancata dal contributo del CREA, delle Università calabresi e dei laboratori diagnostici, sarà fondamentale per intensificare i campionamenti e mappare la presenza degli insetti vettori.
Soltanto attraverso l’integrazione tra ricerca scientifica, tempestività d’azione e rigido rispetto delle regole agronomiche sarà possibile arginare quella che in altre regioni è stata definita la piaga degli ulivi, tutelando un patrimonio storico, ambientale ed economico inestimabile per la Calabria.

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