Cuore, nervi saldi e la freddezza dal dischetto: il Catanzaro esce indenne dalla trappola del Bentegodi al termine di un anticipo al cardiopalma, agguantando un 2-2 che pesa come un macigno per il morale e per il futuro.
Candela sblocca l’anticipo, poi la reazione scaligera e il pari di Mosquera
Inizio di gara dai ritmi serrati sul terreno di gioco del “Bentegodi” nell’anticipo della settima giornata del campionato cadetto tra Verona e Catanzaro. La formazione calabrese parte con aggressività e sblocca il risultato già al decimo minuto della prima frazione: su sviluppo di un’azione orchestrata da Di Francesco, Imperiale allunga la traiettoria con un morbido traversone verso il secondo palo, dove Candela si coordina di controbalzo e trafigge Perilli con una conclusione di rara precisione. I padroni di casa incassano il colpo e provano a reagire subito, esponendosi tuttavia ai contropiedi degli ospiti, vicini al raddoppio al ventunesimo con un’incornata di Pecorino su imbeccata del capitano Pietro Iemmello. L’Hellas alza il baricentro e sfiora la rete prima con Sarr, murato provvidenzialmente dal solito Candela, per poi trovare il momentaneo 1-1 al trentasettesimo grazie a un’incursione di Livramento finalizzata dal puntuale inserimento sotto porta di Mosquera. In chiusura di tempo la truppa di casa sfiora il sorpasso con un tocco al volo dello stesso Sarr, neutralizzato da un intervento prodigioso dell’estremo difensore giallorosso Pigliacelli.
La doppietta dell’attaccante gialloblù e il rigore decisivo di Pecorino
Nella ripresa è ancora la compagine veneta a spingere con maggiore insistenza, trovando la via del vantaggio al minuto sessantasette dagli sviluppi di un calcio d’angolo: Mosquera svetta nell’area di rigore calabrese e realizza di testa la personale doppietta di serata, firmando il punto del 2-1. Il Catanzaro non si disunisce e risponde con determinazione alla mezz’ora, quando Pecorino sfrutta la ricezione di un pallone in area per costringere Calabrese al fallo da rigore. Dal dischetto si presenta lo stesso attaccante ex Sudtirol che scaglia una potente conclusione di sinistro trafiggendo l’estremo difensore di casa per il definitivo 2-2 al settantaquattresimo minuto. Nel finale le due formazioni tentano senza fortuna il colpo del KO prima del triplice fischio, che garantisce ai giallorossi un punto prezioso per la classifica e per il prosieguo del torneo.














