16 Ottobre 2026
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Catanzaro a Verona per scacciare la crisi. Gorgone si gioca il futuro e la panchina contro Baroni

Anticipo ad alta tensione nello scontro diretto tra deluse (stasera 20,30). Il tecnico, confermato da Polito e Noto, va a caccia del riscatto tra opzioni di modulo e il rientro di D'Alessandro

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Scontro diretto senza appello al “Bentegodi” nell’anticipo serale delle 20,30. La sfida tra Verona e Catanzaro si configura come un dentro o fuori per le rispettive guide tecniche, mettendo di fronte due compagini chiamate a dare una svolta immediata a un avvio di stagione al di sotto delle attese. Dopo aver svolto il ruolo di arbitro per il destino della panchina della Sampdoria nella precedente trasferta genovese, il Catanzaro si trova ora nella posizione opposta, con Giorgio Gorgone al centro delle valutazioni societarie. Nonostante l’amarezza per l’ultimo passaggio a vuoto casalingo e le indiscrezioni di mercato legate a possibili successori, la dirigenza calabrese ha rinnovato la fiducia all’allenatore, conscia della delicatezza del momento: le cinque sconfitte e l’unico successo incamerato finora rappresentano infatti il peggior avvio della storia giallorossa nei trentadue campionati di Serie B disputati in quasi un secolo.

I vertici societari al PoliGiovino e il silenzio della vigilia

La preparazione della gara si è svolta in un clima di forte concentrazione al centro sportivo PoliGiovino, scandito dai colloqui tra l’allenatore e il direttore sportivo Ciro Polito, seguiti dal confronto con il presidente Floriano Noto. La presenza costante del patron alle sedute di allenamento ha inteso compattare il gruppo di fronte alle scontenti della tifoseria, manifestate anche sui canali social. In un clima di totale isolamento mediatico, con l’annullamento della consueta conferenza stampa della vigilia, la squadra ha ultimato le esercitazioni prima della partenza per il Veneto con l’obiettivo di invertire la rotta e ritrovare la solidità smarrita.

Le soluzioni tattiche per la svolta: Iemmello arretrato e le opzioni in mediana

Sul piano del dispositivo tattico, il tecnico appare orientato ad accantonare gli assetti dell’ultima uscita per disporre la squadra con maggiore equilibrio. La novità principale riguarda la posizione di capitan Pietro Iemmello, pronto ad arretrare il proprio raggio d’azione per sottrarsi alla marcatura stretta dei difensori centrali e partecipare alla costruzione della manovra. Nel ruolo di riferimento avanzato si candida Pecorino dal primo minuto, con l’alternativa di un attacco a due sorretto dalla qualità di Pafundi sulla trequarti. Nella cerniera di centrocampo è aperto il ballottaggio tra Giovane e Franky Tchaouna da affiancare a Petriccione, un innesto che consentirebbe l’avanzamento di Mosti sulla linea dei rifinitori. Sulle corsie esterne si registra il rientro di D’Alessandro a sinistra, rientrato a pieno regime dopo oltre un mese di stop per l’infortunio di Pisa, mentre a destra si attende una prova di spessore da parte di Dorval. In difesa va verso la conferma il blocco a tre composto da Ruggero, Antonini e Imperiale davanti all’estremo difensore.

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