Per centrare una promozione in Serie A che avrebbe il sapore del miracolo sportivo, il Catanzaro sa di non poter fare calcoli: al Brianteo servirà una vittoria con tre reti di scarto. Se l’impresa appare sulla carta ai limiti del possibile, sono i dati statistici più recenti a tenere vivo l’entusiasmo dell’ambiente giallorosso. Proprio nel corso di questi playoff, la formazione calabrese ha già dimostrato di avere nelle corde il risultato perfetto, avendo superato per tre a zero sia l’Avellino sia il Palermo. Entrambi i successi sono arrivati davanti al pubblico amico del Ceravolo, confermando la straordinaria forza d’urto della squadra quando riesce a imporre il proprio ritmo e la propria identità di gioco.
La striscia casalinga e i precedenti della scorsa stagione
L’abitudine a vincere con scarti larghi non è una novità assoluta per il gruppo guidato da Alberto Aquilani, che raccoglie l’eredità di un impianto offensivo collaudato nel tempo. Già nello scorso torneo i giallorossi avevano regalato prestazioni travolgenti davanti ai propri tifosi, come il netto quattro a zero inflitto nel derby contro il Cosenza o il solido tre a zero rifilato al SudTirol. Anche in quei casi, tuttavia, l’exploit era stato registrato tra le mura amiche, un dettaglio che sposta ora l’attenzione sulla capacità della squadra di riproporre la stessa efficacia realizzativa lontano da casa, in uno stadio caldo e contro un avversario di categoria superiore come il Monza.
Le lezioni della Serie C: quando il Catanzaro dominava in trasferta
Per trovare le risposte necessarie a superare il fattore campo, l’album dei ricordi del Catanzaro deve sfogliare le pagine della straordinaria stagione di Serie C 2022/2023. In quel campionato dominato dall’inizio alla fine, la squadra dimostrò di saper imporre la legge del gol anche in territorio ostile. I precedenti dicono che il gruppo fu capace di imporsi per tre a zero sui campi di Taranto e Pescara, e addirittura di superare la Juve Stabia con un rotondo quattro a uno esterno. A completare il quadro di quella marcia trionfale ci furono i netti quattro a zero conquistati in trasferta contro Turris, Fidelis Andria e Giugliano. Numeri e ricordi di un passato recente che oggi, nel momento più alto e difficile della stagione, devono trasformarsi in pura convinzione profonda per tentare l’assalto alla massima serie.








