Il conto alla rovescia è terminato. Dopo il debutto vincente in Coppa Italia sul campo del Crotone, il Cosenza è pronto a misurarsi con il campionato di Serie C. L’esordio arriverà domani sera sul terreno sintetico del “Monterisi”, casa dell’Audace Cerignola, in una sfida che metterà subito alla prova il gruppo guidato da Federico Coppitelli.
Il tecnico rossoblù arriva all’appuntamento con sensazioni positive, ma senza nascondere le difficoltà di una squadra ancora in costruzione. Da una parte c’è una rosa giovane che ha mostrato personalità e organizzazione; dall’altra, la necessità di intervenire sul mercato per garantire alternative sufficienti durante una stagione lunga e particolarmente impegnativa.
Coppitelli: “Cerignola squadra forte, ma possiamo giocarcela“
La trasferta pugliese presenta subito un ostacolo importante. Coppitelli considera il Cerignola una formazione strutturata e attrezzata per disputare un campionato di vertice.
Il Cosenza, però, non parte battuto. “Ci attende una trasferta storicamente molto difficile – ha spiegato il tecnico rossoblù alla vigilia –. Il Cerignola in casa è una squadra forte, ben strutturata e destinata a un campionato di media-alta classifica. Noi siamo all’inizio di un percorso, ma andiamo lì con la consapevolezza di poter fare una partita che deve e può portarci qualcosa di buono”.
Per prepararsi alle caratteristiche del campo pugliese, i rossoblù hanno svolto parte del lavoro ad Aprigliano, così da prendere confidenza con il manto sintetico del “Monterisi”, elemento destinato ad avere un peso anche nel corso della stagione.
La linea verde convince il tecnico
Una delle indicazioni più interessanti emerse dalla gara di Crotone riguarda proprio i giovani. Coppitelli ha apprezzato la personalità mostrata dai ragazzi impiegati e l’identità già riconoscibile della squadra.
L’allenatore vuole che questo entusiasmo rappresenti uno degli elementi distintivi del nuovo Cosenza, ma ritiene altrettanto importante affiancare ai giovani calciatori capaci di garantire esperienza e conoscenza della categoria. “Spero che a Cosenza apprezzino la squadra che entra in campo”, ha sottolineato Coppitelli, ricordando le sensazioni positive lasciate dalla prestazione allo “Scida”.
Il tecnico ha però richiamato l’attenzione sulla durezza del campionato: “La Serie C è un campionato dove devi mettere valori, perché anche le squadre che poi fanno i play-out sono squadre forti”. Da qui la necessità di trovare il giusto equilibrio tra prospettiva e affidabilità immediata.
Difesa, qualche dubbio per il debutto
Sul piano della formazione restano da verificare alcune situazioni. In particolare, è ancora da valutare Dalmazzi, alle prese con una forte contusione al polpaccio rimediata durante la rifinitura. Qualora il difensore non dovesse recuperare, Coppitelli potrebbe riproporre una soluzione già vista in Coppa Italia, con Cogoni impiegato sulla corsia destra e Pascalau al centro della difesa.
Proprio il reparto arretrato ha rappresentato una delle note più positive della sfida contro il Crotone. Nonostante la presenza di elementi alla prima esperienza tra i professionisti, il blocco difensivo ha mostrato compattezza e personalità. Tra i giovani maggiormente osservati ci sono proprio Cogoni e Pascalau, chiamati a confermare le buone impressioni suscitate allo “Scida”.
Ciotti verso un nuovo adattamento
L’emergenza numerica potrebbe coinvolgere anche Ciotti, che potrebbe essere nuovamente utilizzato in posizione più avanzata rispetto al suo ruolo naturale. Situazione diversa per Palazzino e Petrović, gli ultimi giocatori arrivati alla corte di Coppitelli. I due calciatori, in attesa del completamento delle formalità legate al tesseramento, non sono ancora al massimo della condizione dopo aver seguito un lavoro individuale. Il quadro conferma quindi una delle principali caratteristiche del Cosenza attuale: una squadra che sta cercando il proprio equilibrio mentre la società continua a lavorare per completare l’organico.
Il mercato resta il tema principale
A dieci giorni dalla chiusura della sessione estiva, Coppitelli non ha nascosto la necessità di intervenire. Le partenze hanno ridotto soprattutto le alternative nel reparto offensivo e l’imminente uscita di Emmausso, non convocato per motivi legati al mercato, rende ancora più evidente la necessità di nuovi innesti.
Il settore offensivo appare quello che necessita del maggior intervento, con l’esigenza di aggiungere qualità e profondità dopo le partenze degli esterni. Ma anche in mezzo al campo la rosa non offre ancora un numero sufficiente di alternative per affrontare senza difficoltà tutti i 90 minuti. “Siamo in un confine molto sottile – ha spiegato Coppitelli –. Finora il lavoro quotidiano e la disponibilità dei ragazzi ci hanno permesso di sopperire alle mancanze”.
Una situazione che, secondo l’allenatore, non può però essere considerata sostenibile per l’intera stagione. “Nel lungo periodo, la profondità della rosa è fondamentale per affrontare le insidie della Serie C. Il direttore sportivo sa cosa serve: dobbiamo completare la squadra per spostare il Cosenza verso una situazione di massima tranquillità e ambizione”.
McJannet e Pascalau, due certezze per Coppitelli
In questo scenario, alcuni giovani sembrano avere già conquistato la fiducia dell’allenatore. McJannet e Pascalau, già conosciuti da Coppitelli durante il percorso nelle giovanili, hanno fornito indicazioni particolarmente incoraggianti. Il tecnico li considera profili capaci di esprimersi a un livello superiore alla media della categoria, soprattutto se inseriti in un sistema tattico che ne valorizzi le caratteristiche.
Il loro rendimento potrebbe quindi rappresentare una delle chiavi del nuovo Cosenza, ma senza trasformare la valorizzazione dei giovani in un alibi per non completare la squadra.
Cerignola, subito un test di livello
Dall’altra parte ci sarà un Audace Cerignola che Coppitelli considera tra le formazioni più attrezzate del girone. Il tecnico rossoblù ha evidenziato l’esperienza di Martinelli in difesa, indicandolo tra i centrali più forti del campionato. A centrocampo, invece, la squadra pugliese può contare su elementi come Vitale e Cretella, capaci di garantire qualità e fisicità.
Attenzione anche al reparto offensivo, dove la coppia Gambale-D’Orazio rappresenta uno dei principali riferimenti, con Vinciguerra e Padulla pronti ad aggiungere imprevedibilità. Per il Cosenza sarà quindi un esordio tutt’altro che agevole.
Il primo vero esame della stagione
La gara del “Monterisi” dirà qualcosa in più sul valore del gruppo costruito finora. Il successo di Crotone ha regalato fiducia e mostrato una squadra già capace di applicare le idee del proprio allenatore, ma il campionato presenta esigenze completamente diverse. Coppitelli dovrà dunque affidarsi all’entusiasmo dei giovani e all’organizzazione tattica già mostrata, mentre la società sarà chiamata a sfruttare le ultime settimane di mercato per colmare le lacune dell’organico.
Il primo obiettivo sarà partire con il piede giusto. Quello successivo, più ambizioso, sarà trasformare una squadra interessante in una rosa realmente attrezzata per affrontare fino in fondo una Serie C lunga, equilibrata e ricca di insidie.


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