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7 Giugno 2026
7 Giugno 2026
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Cosenza, altra trattativa al capolinea. Rota verso il ritiro definitivo. Countdown per pagamento stipendi, tasse, nulla osta e iscrizione

Le distanze economiche e la mancata intesa con il presidente Guarascio bloccano la cessione del club. Incombono le scadenze federali e il nodo dell'utilizzo dello stadio "Marulla"

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Anche quella sembrava essere la trattativa “parallela” a quella con gli emissari della holding canadese per la cessione del Cosenza Calcio sembra essere ormai avviata verso il tramonto. Salvo clamorosi colpi di scena, l’imprenditore Vincenzo Rota renderà noto, ufficialmente, il ritiro dal negoziato per l’acquisizione del club rossoblù. Alla base della decisione ci sarebbe l’impossibilità di trovare un punto d’incontro con l’attuale proprietà guidata dal presidente Eugenio Guarascio. Le distanze economiche tra le parti continuano a essere considerate troppo ampie e insormontabili: secondo quanto è stato fatto trapelare peserebbe una situazione debitoria stimata tra i 6 e i 7 milioni di euro, a fronte di una richiesta di cessione avanzata da Guarascio che si aggira attorno ai 10 milioni di euro.

Fallito l’ultimo tentativo di mediazione diretta

Nelle ultime ore i consulenti hanno registrato un ulteriore, tentativo di confronto. Nella giornata di ieri, Rota aveva manifestato la volontà di incontrare personalmente Guarascio per approfondire alcuni complessi aspetti dell’operazione e verificare i margini per riavvicinare le rispettive posizioni. L’incontro, tuttavia, non si è concretizzato: il numero uno rossoblù, impossibilitato a partecipare, ha delegato un proprio legale a rappresentarlo. Questa soluzione non ha convinto l’imprenditore, orientato a un confronto diretto e istituzionale con il patron del club. Da qui la scelta di interrompere i contatti, preso atto che non sussistono le condizioni necessarie per arrivare alla fumata bianca. La vicenda ricalca lo scenario dei mesi scorsi con l’imprenditore Alfredo Citrigno, il cui tentativo naufragò a causa delle divergenze insanabili tra domanda e offerta.

L’ostacolo del fattore tempo e le scadenze federali

A questo punto il fattore temporale diventa determinante per il futuro sportivo della città. Prolungare l’incertezza oltre l’inizio della prossima settimana rischia di compromettere la stabilità stessa del club, poiché le scadenze federali incombono e i margini burocratici per completare un eventuale passaggio di quote si riducono giorno dopo giorno. Tra l’iscrizione al campionato e gli adempimenti amministrativi, le tempistiche rappresentano un ostacolo quasi insormontabile. Proprio in queste ore la dirigenza sta predisponendo il pagamento delle ultime tre mensilità destinate ai tesserati e allo staff tecnico. I bonifici partiranno all’inizio della settimana per essere completati entro il termine perentorio del 16 giugno, data ultima per la consegna della documentazione d’iscrizione, che comprende anche il saldo degli oneri Irpef e Inps.

Il nodo economico e l’incognita dello stadio

Lo sforzo finanziario complessivo per garantire l’iscrizione, comprensivo delle tasse federali, si avvicina ai 2 milioni di euro, e gli uffici societari stanno compiendo ogni sforzo per reperire la liquidità necessaria. Al problema economico si aggiunge tuttavia una seria criticità burocratica: il club è ancora in attesa del nulla osta per l’utilizzo dello stadio San Vito-Marulla. Mentre all’interno della società si ostenta sicurezza sul rilascio del documento, da Palazzo dei Bruzi filtra una linea di estrema prudenza. Gli uffici tecnici comunali si limitano a dichiarare che i tecnici sono al lavoro, una posizione che non chiarisce del tutto l’orientamento dell’amministrazione comunale dopo le rigide posizioni emerse nel Consiglio comunale aperto dello scorso 14 aprile.

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