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26 Maggio 2026
26 Maggio 2026
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Cosenza, frenata nella trattativa per la cessione societaria: Il presidente Guarascio prende ancora tempo

Il rinvio, dopo quattro ore di trattativa, rallenta il passaggio di consegne alla holding canadese. Al centro dello stallo la mancata consegna di una liberatoria completa che metta al riparo gli acquirenti da future pretese economiche.

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I destini societari del Cosenza Calcio rimangono sospesi in un limbo che alimenta dubbi e stanchezza nella tifoseria. Quella che doveva configurarsi come la svolta decisiva per il passaggio di proprietà si sarebbe trasformata nell’ennesima fumata grigia della cronaca recente. Un lunghissimo incontro durato oltre quattro ore, svoltosi a Lamezia Terme tra il presidente onorario Eugenio Guarascio e gli emissari italiani della holding canadese interessata all’acquisto del club, non ha prodotto la tanto attesa fumata bianca a causa della strategia attendista attuata dal massimo dirigente rossoblù.

L’intoppo emerso durante la discussione risiederebbe nella natura parziale della documentazione contabile e amministrativa presentata al tavolo delle trattative. Nonostante gli accordi preliminari e i passaggi formali già definiti nel precedente confronto avvenuto a Milano, la proprietà uscente ha preferito giocare la carta del rinvio, non fornendo tutte le garanzie necessarie a blindare l’operazione. Agli acquirenti d’oltreoceano non è stata infatti consegnata la documentazione idonea a scongiurare il rischio che, in futuro, possano subentrare impreviste richieste di denaro o pendenze creditizie capaci di gravare sulle casse della società calcistica.

Il rebus della liberatoria societaria e lo spettro dei futuri rimborsi

La complessa architettura dell’operazione finanziaria ruota interamente attorno a una specifica liberatoria legale che deve necessariamente coinvolgere tutte le diverse aziende e realtà produttive collocate nella galassia imprenditoriale di Guarascio e inserite nella holding di famiglia. Per una questione di sintesi che non ha però convinto i consulenti legali della delegazione canadese, il documento esibito nel corso del faccia a faccia di ieri faceva riferimento a una sola società del gruppo. Sebbene si tratti verosimilmente della realtà economica più rilevante dell’intero pacchetto, tale parzialità non mette al riparo la holding estera da eventuali cattive sorprese o contenziosi futuri. I legali della holding canadese si muovono con estrema cautela: l’imperativo categorico è non correre il rischio che qualcuna delle altre società formalmente presenti nella holding di famiglia possa, in un secondo momento, avanzare richieste di rimborso o pretese creditorie nei confronti del Cosenza Calcio.

Nonostante la brusca frenata e la comprensibile irritazione dei potenziali acquirenti, la porta della trattativa non è stata chiusa in modo definitivo. Al termine del confronto le parti hanno raggiunto un’intesa di massima che concede a Guarascio un paio di giorni per integrare e completare il documento richiesto, rendendolo così idoneo a essere inserito nell’atto ufficiale di vendita. Ottimismo sul buon esito della compravendita filtra anche da alcuni ambienti vicini alla politica cittadina, da cui giungono conferme su una possibile conclusione positiva della vicenda. Tuttavia, questi continui rinvii e i ritardi burocratici lasciano aperti non pochi dubbi sulla reale e immediata volontà di cedere il club.

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