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7 Febbraio 2026
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Crotone corsaro con l’Atalanta U23, Longo: “Mentalità giusta, squadra in crescita”

I rossoblù conquistano i 3 punti e centrano la quarta vittoria consecutiva. Il tecnico Emilio Longo analizza la gara: equilibrio, sacrificio e crescita mentale alla base del successo

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Il Crotone conquista i tre punti contro l’Atalanta U23 vincendo 1-0 al termine di una gara intensa e tatticamente complessa. Tre punti pesanti che certificano il momento positivo dei rossoblù e consolidano una striscia di quattro vittorie consecutive.

Nel post gara, il tecnico Emilio Longo sottolinea soprattutto l’aspetto mentale:
“Il Crotone ci ha creduto fino all’ultimo. Quello che mi piace è vedere che ciò che diciamo in settimana si concretizza in campo, soprattutto nella mentalità che la squadra ha assunto”.

Equilibrio e scelte dalla panchina

Longo rivendica le scelte tattiche e i cambi effettuati nel finale, resistendo alla tentazione di sbilanciarsi: “Abbiamo sempre avuto la volontà di vincere, ma anche la lucidità di capire che la partita non doveva essere persa. Contro una squadra con questa qualità, scoprirsi troppo sarebbe stato pericoloso”.

Decisivo l’equilibrio mantenuto fino oltre il 100’: “È stata una partita migliore sotto l’aspetto dell’equilibrio, che la squadra ha tenuto per tutti i 102-103 minuti”.

Analisi lucida: difficoltà iniziali e crescita

Il tecnico non nasconde le difficoltà dei primi minuti: “Nei primi 20 minuti l’Atalanta ha fatto meglio di noi. Eravamo lunghi nelle distanze e con un secondo di ritardo nei duelli, e nel calcio quel secondo diventa metri”.

Poi la crescita, soprattutto nella ripresa: “Nel secondo tempo siamo stati più bravi sugli esterni, abbiamo mosso di più la palla e creato occasioni anche da calcio d’angolo. La squadra è maturata, anche se non è ancora matura del tutto”.

Sacrificio come chiave dei risultati

Per Longo il concetto di sacrificio è misurabile: “Il sacrificio sono i metri percorsi e i duelli vinti. Se non ci sacrifichiamo tanto, non otteniamo risultati. Ora che lo stiamo facendo, i risultati sono una diretta conseguenza”.

Mentalità da “scalatori”

Suggestiva la metafora finale del tecnico rossoblù: “Noi non sappiamo andare in discesa. Siamo una squadra da salita. Se in salita smetti di pedalare, ti pianti. Dobbiamo continuare a scalare, partita dopo partita”.

Nessun traguardo dichiarato, se non quello immediato: “Pensiamo alla prima vittoria, non alla quarta. L’obiettivo resta quello iniziale. Quando saremo pronti a cambiare l’asticella, ve lo dirò”.

Un gruppo che ha scelto Crotone

Longo evidenzia anche il valore umano dello spogliatoio: “Oggi ho la sensazione che chi è nel Crotone abbia voglia di stare nel Crotone. Chi è arrivato ci ha scelto, e questo si vede in campo e nell’atteggiamento”.

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