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8 Giugno 2026
8 Giugno 2026
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Catanzaro, porto insabbiato: la denuncia di Costanzo e Corsi. “La Regione e la Protezione Civile intervengano”

I rappresentanti comunali chiedono l'azione immediata del governatore Occhiuto di fronte al blocco del bacino che costringe i pescatori a migrare in altri scali. A rischio l'economia locale e l'imminente stagione turistica

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L’emergenza legata all’insabbiamento dell’imboccatura del porto di Catanzaro approda sul tavolo della politica regionale con un duro atto di accusa firmato dai consiglieri comunali Sergio Costanzo e Antonio Corsi. L’infrastruttura, snodo strategico per la marineria locale, si trova da tempo in una condizione di parziale paralisi che sta compromettendo l’attività degli operatori del settore, esposti a pesanti ripercussioni economiche.

“Da mesi il porto di Catanzaro versa in una situazione ormai non più tollerabile. L’insabbiamento dell’imboccatura continua a impedire ai pescatori di svolgere regolarmente la propria attività lavorativa, costringendoli ogni giorno a raggiungere altri porti della costa, affrontando ulteriori sacrifici economici e logistici. È inaccettabile che, nonostante le numerose segnalazioni e il tempo trascorso, dalla Protezione Civile regionale e dal dottor Costarella non siano arrivate risposte concrete né interventi risolutivi. Registriamo soltanto silenzi e rinvii, mentre i lavoratori del mare pagano sulla propria pelle le consequences di questa grave inadeguatezza amministrativa”.

La crisi del comparto e i rischi per la stagione estiva

Secondo i due esponenti di Palazzo De Nobili, il blocco dello scalo si inserisce in un contesto già fortemente penalizzato dalle congiunture macroeconomiche negative che colpiscono la flotta cittadina, amplificando il disagio delle famiglie che vivono di pesca. La mancata manutenzione ordinaria e straordinaria rischia così di trasformarsi in un danno d’immagine irreparabile per il capoluogo calabrese a ridosso dell’avvio dei flussi balneari.

“I pescatori stanno già affrontando un periodo particolarmente difficile, segnato dall’aumento dei costi del carburante, delle spese di gestione e da una crisi economica che mette a dura prova la sopravvivenza delle loro attività. A tutto questo si aggiunge l’inerzia di chi avrebbe il dovere di garantire condizioni minime di operatività e sicurezza all’infrastruttura portuale. Con la stagione turistica ormai alle porte, il permanere dell’insabbiamento del porto rappresenta un danno non solo per i pescatori, ma per l’intera economia cittadina e per l’immagine di Catanzaro. Non possiamo permettere che un’infrastruttura strategica continui a essere abbandonata nell’indifferenza generale”.

L’appello formale al governatore Occhiuto

Da qui la decisione di bypassare i canali tecnici e di rivolgersi direttamente al vertice della Cittadella Regionale per sbloccare l’impasse burocratica e avviare con urgenza le operazioni di dragaggio necessarie a ripristinare i fondali di sicurezza dello scalo e garantire la piena operatività dei natanti.

“Per queste ragioni chiediamo al Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, di assumere immediatamente una chiara presa di posizione e di attivare con urgenza tutte le procedure necessarie per risolvere definitivamente il problema dell’insabbiamento del porto di Catanzaro. I lavoratori del mare meritano rispetto, risposte e fatti concreti. Non è più tempo di scaricare responsabilità o di nascondersi dietro la burocrazia. È il momento di intervenire. Subito”.

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