Sui social era stata presentata come una grande mobilitazione nazionale, ma si è conclusa con un clamoroso deserto in pieno centro a Milano. L’appuntamento, convocato per sostenere il gioielliere Mario Roggero, prevedeva l’arrivo di circa 150 persone in corso Venezia. Tuttavia, all’ora stabilita per la partenza del corteo, nessuna folla si è radunata sul marciapiede, lasciando la piazza completamene vuota di sostenitori.
Il presidio solitario con megafono e cartello
A presentarsi all’appuntamento è stata un’unica persona: Stefania Caiafa, fondatrice del movimento Avanguardia Animalista e promotrice dell’iniziativa. Di fronte all’assenza totale di partecipanti, il corteo pianificato non ha mai preso il via, trasformandosi immediatamente in un presidio solitario. Munita di un megafono e di un cartello improvvisato scritto a mano con la scritta “Libertà per Mario Roggero“, la donna ha iniziato a scandire slogan per chiedere la grazia o una riduzione della pena per il negoziante piemontese, criticando apertamente anche la classe politica per non aver avuto il coraggio di scendere in piazza.











