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9 Marzo 2026
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Estorsione aggravata dalle modalità mafiose, catanzarese passa dal carcere all’obbligo di dimora

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Passa dal carcere all’obbligo di dimora a Davoli, Ivan Ortado, 44 anni, accusato di estorsione aggravata alle modalità mafiose. Lo ha deciso la Corte di appello di Catanzaro, presidente Antonio Giglio, che ha accolto l’istanza difensiva degli avvocati Vincenzo Cicino e Francesco Battaglia, sul presupposto che le esigenze cautelari devono ritenersi attenuate, tenuto conto del lungo periodo di tempo trascorso in carcere dall’imputato e dell’ammissione di responsabilità insita nell’intervenuto concordato in appello, dove i giudici di secondo grado hanno rideterminato la pena a 4 anni, 5 mesi, 10 giorni  e 4.500 euro di multa, sostituendo l’interdizione perpetua dai pubblici uffici con l’interdizione temporanea per la durata di 5 anni. Esigenze cautelari secondo i giudici che possono essere salvaguardate anche attraverso l’obbligo di dimora a Davoli, con il divieto di allontanamento per Ortado nelle ore notturne per assicurare migliori possibilità di controllo. 

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