24 Giugno 2026
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Maxi-bolletta di società energetica annullata: Tribunale di Catanzaro cancella 40mila euro di debito

Dopo l'intervento del Codacons il Tribunale di Catanzaro riduce la somma a soli 315 euro: la società energetica non ha provato la fondatezza del credito

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Una richiesta di pagamento di 40.595,24 euro è stata annullata grazie all’intervento del Codacons. Il Tribunale di Catanzaro ha stabilito che l’utente non è tenuto a pagare il maxi-debito vantato dalla società energetica, riducendo la cifra finale a soli 315,07 euro.
La decisione accoglie le tesi legali di Giusy Mirarchi per il Codacons e di Francesca Paone per AssoURT, sottolineando come l’azienda non abbia adempiuto agli obblighi di prova richiesti dalla legge.

Le ragioni della sentenza

Durante il giudizio è emerso che emissione della fattura non basta per ottenere il pagamento: il gestore deve dimostrare non solo l’esistenza del credito, ma anche aver informato l’utente tramite notifiche certe, come raccomandate con ricevuta di ritorno o pec.
In questo caso, Eni non ha prodotto alcuna documentazione, rendendo le proprie richieste prive di validità legale. Il Tribunale ha così accertato che decine di migliaia di euro di fatture erano insussistenti, aggravate dalla mancanza di trasparenza nel rilevamento dei consumi.

Il commento degli avvocati

“Siamo di fronte a un abbattimento del debito del 99,2% rispetto alla pretesa originale”, dichiara Francesca Paone, che ha seguito la vicenda per conto di AssoURT. “Questa vittoria conferma un principio fondamentale: le società energetiche non possono pretendere somme astronomiche senza dimostrare con rigore la fondatezza delle richieste. È un segnale forte: i cittadini non devono subire passivamente richieste spropositate”

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