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18 Giugno 2026
18 Giugno 2026
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Progetto “S.a.r.a.”, Scaramuzzino chiede trasparenza: “Lamezia Terme ha diritto a risposte”

La componente della segreteria Dem: “Trenta milioni fermi da anni, potrebbero cambiare Savutano. Ma tutto è bloccato tra ritardi e silenzi”

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“In una Lamezia dove povertà, disoccupazione e emergenza abitativa crescono, il Progetto S.A.R.A. – Savutano Rigenerazione Animazione rappresenta una delle più importanti opportunità di sviluppo mai arrivate in città. Finanziato dal 2014, del valore di 30 milioni di euro, non richiede alcun contributo comunale. Eppure, nonostante la portata straordinaria dell’intervento, tutto resta immobile”. E’ quanto afferma Rosamaria Scaramuzzino, della segreteria del Pd Lamezia Terme.

150 nuovi alloggi e servizi: la trasformazione che Savutano aspetta

Scaramuzzino aggiunge: “Il progetto prevede la costruzione di oltre 150 nuovi appartamenti per più di 1.200 posti letto, un patrimonio capace di rispondere alle difficoltà di centinaia di famiglie. Accanto alle abitazioni, sono previsti: riqualificazione degli alloggi Aterp; nuove aree pubbliche; strutture sociali e culturali (nido, mediateca, spazio musicale); un centro per anziani e giovani; il completamento del Parco del Savutano, da anni rimasto a metà. Un intervento che inciderebbe profondamente sulla qualità della vita del quartiere, restituendogli identità, servizi e una nuova prospettiva urbana.

Un’occasione economica: due anni di lavoro e un indotto prezioso

Scaramuzzino dice ancora: “La realizzazione del progetto innescherebbe un immediato impulso per l’economia lametina: cantieri aperti per almeno due anni, lavoro per imprese, artigiani, professionisti, commercianti, e un indotto capace di ridare fiato a un territorio in sofferenza. Un effetto moltiplicatore che coinvolgerebbe l’intera città, non solo il quartiere.

Il nodo: soldi ci sono, chiarezza no

“La verità – conclude Scaramuzzino – è che non mancano i fondi, né i bisogni. Mancano trasparenza e chiarezza. I 30 milioni sono disponibili, ma tutto rimane sospeso tra carte, ritardi e incertezze administrative. Il Comune ha il dovere di spiegare a che punto siamo e quando quest’opera diventerà realtà. Lamezia ha diritto a saperlo”

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