Nessun arricchimento ingiustificato su ruderi del castello feudale di Morano. Con una sentenza chiara, il giudice ha respinto le pretese di un professionista che chiedeva circa 40mila euro per presunte prestazioni intellettuali svolte in favore del maniero storico del comune, sostenendo che l’ente si fosse ingiustamente arricchito. Il tribunale ha invece riconosciuto la correttezza dell’operato amministrativo, dichiarando la domanda inammissibile sotto il profilo formale e giuridico. Un esito importante per il Comune di Morano Calabro, che evita così un potenziale esborso economico, rafforzando la tutela delle risorse pubbliche.
Il commento dell’avvocato Sammarro
“Un risultato significativo – ha dichiarato l’avvocato Dario Sammarro, legale del Comune – soprattutto per realtà di piccole dimensioni come Morano, dove un danno finanziario anche modesto può riflettersi negativamente sull’intera gestione amministrativa“. Il legale ha comunque sottolineato che resta possibile un appello, ma il pronunciamento rappresenta, per ora, un segnale forte di garanzia e legalità.









