26 Luglio 2026
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Cosenza, polemica sul Palazzetto dello Sport di Casali: la Rete Mancini attacca Caruso sul ritardo dei lavori

Giacomo Runco denuncia lo stato di abbandono dell'impianto nonostante gli annunci di consegna del cantiere risalenti al 2025. La richiesta dell'opposizione per la pubblicazione di un cronoprogramma aggiornato con una data certa sulla fine degli interventi.

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Non si placa il dibattito politico attorno alla riqualificazione e all’adeguamento sismico del Palazzetto dello Sport del quartiere Casali a Cosenza. Al centro delle contestazioni mosse all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Franz Caruso vi sono le tempistiche di realizzazione dell’opera, per la quale risulta stanziato un finanziamento complessivo di oltre tre milioni e ottocento mila euro. A riaccendere i riflettori sulla struttura è stato un sopralluogo effettuato sul posto, documentato attraverso un materiale video divulgato a mezzo social.

“Sul Palazzetto dello Sport di Casali non servono polemiche. Bastano gli atti, le dichiarazioni pubbliche e le immagini” afferma Giacomo Runco, portavoce della Rete degli Attivisti e dei Volontari per Giacomo Mancini Sindaco. “La cronistoria è chiara. Nel marzo 2024 viene annunciato il finanziamento di 3 milioni e 835 mila euro per la riqualificazione e l’adeguamento sismico del Palazzetto di Casali. Il 27 ottobre 2025 Caruso annuncia la consegna dei lavori alla ditta aggiudicataria e assicura che entro il 2026 la struttura sarà restituita ai cittadini, moderna, sicura e pienamente fruibile. Quella promessa oggi è il metro con cui i cittadini possono giudicare l’operato dell’Amministrazione”.

Le denunce sul degrado del sito e la richiesta di trasparenza

Secondo quanto sostenuto dagli esponenti della Rete, lo stato effettivo dei luoghi non corrisponderebbe agli impegni presi pubblicamente nei mesi scorsi. Le riprese effettuate nell’area circostante e all’interno dell’impianto evidenzierebbero l’assenza di attività operative di cantiere, confermando una situazione di protratto fermo e di degrado materiale della struttura sportiva.

“A distanza di tanti mesi da quell’annuncio, però, la realtà è sotto gli occhi di tutti – prosegue Runco – Il video realizzato da Giacomo Mancini, frutto di un sopralluogo sul posto, mostra un’area in cui non è visibile alcun cantiere operativo e documenta una struttura ancora abbandonata e degradata. Le immagini parlano da sole. E quando parlano le immagini, gli alibi finiscono. Il video ha riportato al centro dell’attenzione pubblica una vicenda sulla quale i cittadini meritano finalmente chiarezza. A questo punto Caruso ha il dovere di spiegare ai cosentini cosa sia accaduto. Se il 27 ottobre 2025 annunciava la consegna dei lavori e la conclusione dell’opera entro il 2026, oggi è giusto che dica alla città perché le immagini raccontano una realtà diversa. Cosa ha impedito l’avvio dell’intervento? Qual è il cronoprogramma aggiornato? Quando partiranno realmente i lavori?”.

Lo scontro politico e il bilancio sull’operato della Giunta

La sollecitazione rivolta a Palazzo dei Bruzi punta a ottenere l’ostensione formale delle tappe operative che dovranno condurre alla fruibilità dell’opera per le società sportive locali e le famiglie del territorio, inserendosi al contempo in una più ampia valutazione critica sulle performance amministrative della compagine governativa cittadina.

“Non chiediamo slogan né repliche scomposte, tanto meno comunicati che denotano la volgarità di chi li redige – conclude il portavoce – Chiediamo che venga pubblicato un cronoprogramma aggiornato, con le attività svolte, quelle ancora da realizzare e una data certa per la conclusione dell’opera. È un atto di rispetto nei confronti delle società sportive, degli atleti, delle famiglie e di tutti i cosentini. Il video di Giacomo Mancini ha avuto il merito di scoperchiare questa vicenda e di avviare una vera operazione di verità su un’opera importante per la città. Da quel momento non contano più i rendering o gli annunci: contano i fatti. Noi continueremo a parlare soltanto con i fatti. Non è un caso se oggi Caruso è relegato nelle ultimissime posizioni della classifica sul gradimento dei sindaci pubblicata dal Sole 24 Ore. Lasciamo a Caruso e ai suoi pochi fedeli le polemiche, il livore e l’arroganza che i cosentini hanno conosciuto in questi cinque anni. Giacomo Mancini continuerà a dialogare con i cittadini, quartiere per quartiere, ascoltando problemi e costruendo soluzioni. Lasciamo a Caruso il compito di postulare sotto i palchi dei leader nazionali perfino un saluto. Noi preferiamo conquistarci ogni giorno la fiducia dei cosentini”.

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