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21 Maggio 2026
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Tensione in Comune a Cosenza: Caruso contro Bozzo, interviene la minoranza

Franz Caruso, ha annunciato l’intenzione di querelare Massimo Bozzo per le critiche espresse in un comunicato. I consiglieri comunali di minoranza ribadiscono che la legittimità di critica

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Il dibattito politico a Cosenza si è infiammato dopo l’annuncio del sindaco Franz Caruso, intenzionato a querelare Massimo Bozzo per alcune osservazioni critiche presenti in un recente comunicato stampa. Senza entrare nel merito delle dichiarazioni, i consiglieri comunali di minoranza Francesco Caruso, Francesco Cito e Michelangelo Spataro sottolineano un principio fondamentale: in democrazia, la dialettica politica è legittima e non può essere confusa con diffamazione.

Critica politica non è lesa maestà

Secondo i rappresentanti della minoranza, il ruolo di sindaco comporta il dovere di accettare scrutinio pubblico, contestazioni e critiche. Minacciare querele ogni volta che emergono dubbi o valutazioni sugli atti amministrativi rischia di limitare il confronto democratico. I documenti citati da Bozzo, tra cui concorsi, graduatorie e delibere, sono atti pubblici verificabili, e discuterne la legittimità o l’opportunità rientra nel diritto-dovere dei consiglieri e dei cittadini.

Trasparenza significa accettare le critiche

I consiglieri di minoranza invitano il sindaco a distinguere tra critica legittima e diffamazione personale. La trasparenza richiede che gli atti pubblici siano sottoposti a scrutinio e che le scelte amministrative possano essere discusse politicamente senza ricorrere a querele. Se le procedure sono corrette e le decisioni legittime, basta dimostrarlo con fatti, documenti e argomentazioni. La politica si fa con il dialogo e la trasparenza, non con strumenti giudiziari.

Richiamo alla responsabilità istituzionale

I consiglieri Francesco Caruso, Francesco Cito e Michelangelo Spataro chiedono al sindaco di rispondere nel merito politico alle critiche, anziché percorrere la via legale. Discutere atti amministrativi pubblici non è diffamazione, ma parte integrante del processo democratico e della vita istituzionale di una città.

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