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18 Giugno 2026
18 Giugno 2026
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Urbanistica a Rende, Gallo attacca la Giunta: “La città non è merce da scambiare. Basta colate di cemento”

La consigliera comunale Rossella Gallo denuncia le criticità della Delibera 239 e il rischio di un’urbanistica sbilanciata verso interessi privati. Al centro delle polemiche il destino dello Stadio Marco Lorenzon

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La Delibera 239 della Giunta Principe apre un fronte di preoccupazione sul futuro urbanistico di Rende. A denunciarlo è la consigliera comunale Rossella Gallo (Movimento 5 Stelle – Sinistra per Rende), che parla di “intenzioni contraddittorie” rispetto alle dichiarazioni pubbliche dell’amministrazione. “La delibera solleva preoccupazioni profonde sul futuro urbanistico di Rende – dichiara –. Dall’atto emergono le reali, e purtroppo contraddittorie, intenzioni dell’amministrazione sullo sviluppo sociale e territoriale della città”.

Il nodo dello Stadio Lorenzon: “Rischia di diventare terreno da edificare”

Uno dei punti più contestati riguarda il destino dello Stadio Marco Lorenzon. Secondo Gallo, la delibera apre alla possibilità di trasformazioni edilizie massicce, senza alcuna consultazione con la cittadinanza. “Si tratta di un luogo storico dedicato allo sport e alla socialità – afferma –. Rende non ha bisogno di regalare spazi pubblici alla cementificazione indiscriminata. La città non ha bisogno di altro cemento, ma di aree verdi e spazi di incontro”.

Gli slogan della giunta e i nodi della pianificazione

La Giunta Principe giustifica la propria impostazione richiamando obiettivi quali consumo di suolo zero, sostegno alle giovani coppie, sostenibilità e rigenerazione urbana. Per Gallo, tuttavia, queste parole restano “slogan vuoti se non accompagnati da una programmazione seria, partecipata e collettiva. La rigenerazione non si improvvisa: serve ascolto, studio e visione”.

“Tanta retorica, pochi fatti: si favorisce l’edilizia privata”

La consigliera evidenzia una distanza crescente tra la narrazione politica e le esigenze reali della città. “I cittadini vedono chiaramente tanta retorica e pochi fatti – sostiene –. Il caso dello stadio Lorenzon è emblematico di una visione sbilanciata verso l’edilizia privata, a scapito del bene comune”.

Rende chiede verde, servizi e spazi pubblici, non nuove costruzioni

Secondo il gruppo consiliare, Rende vive una fase in cui l’urgenza principale è rigenerare ciò che già esiste, rafforzare i servizi pubblici e rispondere alla crisi abitativa. “I rendesi non chiedono nuove costruzioni – sottolinea Gallo – ma più verde pubblico, aree sportive, spazi di aggregazione, parchi per bambini e aree per gli animali. Una città vivibile non nasce dalla cementificazione”.

PSC, Gallo: “Serve un percorso democratico e trasparente”

La consigliera ribadisce la necessità di un percorso partecipato per il nuovo Piano Strutturale Comunale, lo strumento che definirà la Rende del futuro. “Il PSC deve essere costruito attraverso trasparenza, confronto pubblico e coinvolgimento reale della cittadinanza. Una buona pianificazione non nasce da decisioni calate dall’alto”.

Il voto contrario e la visione alternativa

Per queste ragioni, Gallo ha espresso voto contrario alla delibera 239. “Rende merita una visione diversa – conclude – fondata su sostenibilità, tutela del territorio, partecipazione e bene comune”.

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